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Matthew Brennan: “Siamo andati a tutta per tutto il giorno. Non sono solo uno sprinter”
Era sicuramente uno dei più attesi alla vigilia e non si è fatto attendere. L’incontenibile Matthew Brennan del Team Visma | Lease a Bike vince in volata la quinta tappa della Vuelta a España Falset. Costa Daurada-Roquetes-Terres de l’Ebre di 173,3 chilometri.
Il britannico, già capace di trionfare domenica sul traguardo di Manosque e giunto al ventunesimo successo della sua carriera da professionista, capitalizza alla perfezione il lavoro svolto in maniera esemplare dai suoi compagni e centra così il secondo successo personale nella prestigiosa corsa iberica. Brennan precede allo sprint il velocista belga Jordi Meeus della Red Bull-BORA-hansgrohe, secondo classificato, e l’eccellente Vincenzo Albanese della EF Education – EasyPost. Ottimi in casa Italia anche il quarto posto di Alessandro Romele e l’ottavo di Alberto Dainese.
Al termine della gara il britannico commenta così la sua affermazione: “È fantastico. Ottenere la seconda vittoria di tappa al mio primo Grand Tour è incredibile. Come avete visto, siamo andati a tutta per tutto il giorno. Sono molto grato di essere riuscito a completare il lavoro di nuovo. Anche i miei compagni di squadra sono abbastanza sollevati, penso. Avevamo due corridori a tirare davanti fino a pochi chilometri dall’arrivo. Poi Wout e Christophe hanno fatto un lavoro straordinario, probabilmente sono i due migliori corridori al momento per questo tipo di lavoro. Mi hanno supportato fino alla fine. Nell’ultima curva ho un po’ perso la ruota, l’asfalto era un po’ scivoloso. Per fortuna sono rimasto al sicuro, anche Christophe ha perso un po’ il controllo ma è riuscito a gestire benissimo la situazione. Sono felice che abbiamo potuto finire così il nostro lavoro”.
Sulle qualità diverse da quelle di un velocista puro: “Arrivare a due successi di tappa è già un bel risultato. Non direi che sono solo uno sprinter, vado abbastanza bene anche in salita. Su questo tipo di percorso le mie qualità funzionano bene, soprattutto con questo tipo di supporto. Anche Kruijswijk e Bruno Armirail sono stati davvero forti. Quando hai questi compagni con te, hai fiducia di poter fare tutto”.
