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Basket, Luca Banchi: “La strada per il Mondiale è lunga. Con la Serbia posta in palio alta”

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Luca Banchi
Luca Banchi / Ciamillo

C’è voglia di riscatto in casa Italbasket dopo la delusione per la sconfitta in Bosnia nella seconda finestra delle qualificazioni al Mondiale 2027. Un ko che non ha assolutamente pregiudicato il cammino degli azzurri, che hanno probabilmente perso una grande occasione. Lunedì ci sarà la sfida con la Serbia, che ieri ha dominato contro l’Islanda e che si presenterà a Pesaro con un certo Nikola Jokic tra le sue fila.

Servirà dunque davvero la miglior Italia in questa seconda partita. Vincere contro la Serbia cambierebbe ulteriormente gli scenari di classifica, visto che l’Italia sicuramente manterrebbe un ottimo vantaggio nei confronti di Lituania, Islanda e Bosnia.

Così Luca Banchi ha presentato la partita di lunedì: “La strada verso il Mondiale è ancora lunga. Non c’è nemmeno il tempo di pensare a ieri sera, perché di fronte abbiamo un avversario che alza ulteriormente il livello, come la Serbia. Le nostre squadre arrivano a questa sfida con classifiche identiche, la posta in palio è alta. Jokic contribuisce a creare grande interesse attorno a questa gara. Possiamo contare sulla presenza di Simone [Fontecchio], abbiamo tutte le carte in regola per giocare una partita al loro livello. Ci concentreremo sulla squadra per preparare al meglio la partita contro un avversario che non ci darà margine di errore. Ieri abbiamo avuto un enorme dispendio di energie nei duelli fisici: dobbiamo ritrovare la continuità che ieri abbiamo smarrito, il focus è su questo. Qui a Pesaro ho avuto un’esperienza bellissima e sarà di grande impatto giocare di nuovo in questo impianto”

Nell’evento di presentazione ha parlato anche Gianni Petrucci, presidente della FIP: “Pesaro nel cuore mi sta. Grazie al Sindaco e a tutta l’amministrazione. Città nata per il basket. Il sold-out ne è ennesima conferma. Quante volte i pronostici sono stati invertiti. Ieri abbiamo perso, complimenti alla Bosnia, ma lo sport dà sempre una possibilità di rivincita”.

Uno degli uomini più attesi è Simone Fontecchio, che ha vissuto anni importanti a Pesaro: “Sappiamo che è una partita difficile, diversa da quelle che negli ultimi anni contro la Serbia ci hanno visto sorridere. Spero sarà diversa da quella di ieri contro la Bosnia: dobbiamo approcciarla con ancora più determinazione. Avremo una spinta importante da parte di Pesaro, che vive di pallacanestro. Abbiamo già visto il calore della gente: non vediamo l’ora di scendere in campo e regalare emozioni al pubblico”. 

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