Atletica
Atletica, le ambizioni dell’Italia nel medagliere passeranno dalla marcia. Fortunato il pilastro, Stano ‘non olimpico’
L’Italia si presenterà con grandi ambizioni agli Europei 2026 di atletica, che si disputeranno a Birmingham (Gran Bretagna) dal 10 al 16 agosto. La missione della Nazionale, che sarà composta da ben 132 elementi (record assoluto di partecipazioni), è chiara e ben delineata: provare a conquistare il primo posto nel medagliere, impresa riuscita due anni fa di fronte al proprio pubblico di Roma e che si cercherà di replicare anche in trasferta.
Le gare di marcia avranno un peso determinante sul bottino, perché sono previste ben quattro prove riservate al tacco e punta: la mattinata di Ferragosto (sabato 15 agosto), con i quattro eventi in contemporanea (inizieranno tra le 08.30 e le 08.50), andrà seguita con grandissima attenzione e le speranze del Bel Paese passeranno dagli eventi su strada in quella giornata. Gli azzurri coltivano grandi ambizioni in tutti gli eventi, ricordando che ci si cimenterà con le nuove distanze: la mezza maratona (21,097 km, unica prova prevista anche alle Olimpiadi di Los Angeles 2028) e la maratona (42,195 km).
Francesco Fortunato sarà la punta di diamante nella mezza ed è reduce da una prima parte di stagione davvero sontuosa: ha trionfato ai Mondiali a squadre battendo alcuni dei migliori interpreti in circolazione a livello internazionale, ha siglato il nuovo record europeo (1h23:00 a Podebrady), ha vinto sui 10 km a Madrid e ha siglato il primato continentale dei 5000 metri indoor. Dopo essersi messo al collo il bronzo sui 20 km a Roma, il 31enne pugliese ha tutte le carte in regola per fare saltare il banco.
Antonella Palmisano si cimenterà nella mezza maratona, pronta a un nuovo duello con la grande amica spagnola Maria Perez, che lo scorso anno firmò la doppietta dorata 20 km-35 km ai Mondiali. La Campionessa Olimpica di Tokyo 2020 sarà chiamata a difendere il titolo continentale conquistato due anni fa a Roma (chiaramente nella 20 km, in questo ragionamento equipariamo le due specialità). Il compito sarà arduo per la 35enne pugliese, quest’anno capace di esprimersi in 1h32:21 a Podebrady e 1h33:38 a La Coruna.
Massimo Stano ha invece deciso di disputare la specialità non olimpica: il pugliese sarà impegnato nella maratona e proverà a sfatare il tabù continentale. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 sui 20 km e Campione del Mondo 2022 sui 35 km non è mai salito sul podio agli Europei (il miglior risultato è il quarto posto di Berlino 2018): la concorrenza potrebbe non essere delle più quotate e il 34enne potrebbe ambire al gradino più alto del podio. Da prendere in considerazione la promessa Sofia Fiorini, Federica Curiazzi ed Eleonora Giorgi in maratona; da non sottovalutare Andrea Agusti e Riccardo Orsoni sui 42 km, occhio anche ad Alexandrina Mihai nella mezza.
