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Ambesi: “Sinner non è tenuto ad entrare nello specifico del problema. La camera ipobarica può servire a tutto o niente”
Nella nuova puntata di TennisMania, programma in onda sul canale Youtube di OA Sport, il tema principale è stato quello degli infortuni e del recupero degli atleti. Sfruttando la presenza di Aldo Chiari, preparatore atletico di Elena Rybakina, Dario Puppo e Massimilano Ambesi hanno espresso le loro considerazioni sulle condizioni di Alcaraz e Sinner (e non solo), soffermandosi anche sugli aspetti legati all’esposizione mediatica.
Ambesi ha esordito parlando dei tempi di recupero di Holger Rune: “Il tempo ipotizzato dal team di Rune era inizialmente alla fine della stagione su terra. Poi era iscritto a qualche torneo su erba. Ora i tempi si sono dilatati. Probabilmente in allenamento non arrivano le risposte volute”.
La voce tecnica di Eurosport ha poi proseguito con un’analisi delle tecnologie per gli infortuni: “L’utilizzo di una camera ipobarica può servire a tutto o niente. Fa parte di una metodologia di allenamento che prevede che tu ti alleni ad una determinata quota in maniera tale di andare alla ricerca di quello che hai bisogno. Con il passare degli anni la metodologia di lavoro cambia. Sono strumenti che vanno utilizzati con un consulto medico. Questo strumento non si è mai potuto utilizzare nella legalità in Italia. I nuotatori italiani, per esempio, fanno un ritiro a Livigno. Potevano trarre un vantaggio da questo mezzo come hanno fatto le altre nazioni. L’Italia sta colmando questo gap cognitivo”.
L’importanza di una figura come il preparatore atletico in una squadra: “Avere una figura in più per gli atleti è importante. Il problema è la coesistenza delle varie figure nella squadra. L’atleta va d’accordo con tutti, sono le figure che tra loro cozzano. Potrebbe servire un manager per mettere insieme tutto il team oppure l’atleta fa fatica. Il problema può essere l’head coach che non dialoga con le altre figure, può creare un cortocircuito”.
Il silenzio su Sinner: “Se preparo un evento a distanza di settimane posso avere nei problemi nel percorso di avvicinamento, ma non li rendo pubblici. Quando diserto l’evento devo dare una giustificazione, ma non significa che debba entrare nello specifico del problema. La stessa situazione è capitata con gli atleti di Milano Cortina, funziona così”.
Chiudendo sul tennis giocato: “Cincinnati è un’opportunità per tanti. Ci sono punti pesantissimi lasciati dai big.. Con Alcaraz e Sinner a Montreal nessuno dei semifinalisti sarebbe arrivato lì. Mi sembra prematuro parlare di favoriti per lo US Open, non sappiamo neanche chi ci sarà”.
