Atletica
Alexandrina Mihai: “Per migliorare bisogna puntare all’irraggiungibile”
Maria Pérez conferma la propria superiorità nella nuova mezza maratona di marcia femminile e si prende il titolo agli Europei 2026 di Birmingham con una prestazione destinata a entrare nella storia. La spagnola, già campionessa mondiale e olimpica, attacca all’undicesimo chilometro, prende il largo e chiude in 1h30:06, stabilendo il nuovo record del mondo sulla distanza.
Alle sue spalle, però, la protagonista della giornata italiana è Alexandrina Mihai. La 23enne conquista la medaglia d’argento in 1h31:04, precedendo di tre secondi l’ucraina Lyudmyla Olyanovska, terza in 1h31:07. Quarta la francese Pauline Stey in 1h31:12.
Per Mihai si tratta della prima grande medaglia internazionale tra le senior, dopo il titolo europeo Under 23 conquistato la scorsa estate. L’azzurra firma anche la migliore prestazione italiana sulla nuova distanza dei 21,097 chilometri e completa una gara di grande solidità, riuscendo a mantenere la seconda posizione fino al traguardo.
Più difficile, invece, la prova di Antonella Palmisano. La campionessa europea uscente parte con ambizioni da podio e prova inizialmente a tenere il ritmo di Pérez, rimanendo a lungo in seconda posizione. La flessione arriva a circa cinque chilometri dall’arrivo e la pugliese deve accontentarsi del quinto posto in 1h32:10, comunque nuovo primato personale. Nicole Colombi chiude undicesima, mentre Michelle Cantò è sedicesima.
Al termine della gara, Mihai racconta tutta la propria emozione ai microfoni di RaiSport HD. “Sono al settimo cielo, grata di quello che ho fatto. Ho visto due rossi, ci ho messo testa e cuore, ci ho messo tutta me stessa, sono grata di questo risultato“, spiega l’azzurra, riferendosi alle difficoltà affrontate durante la prova e alla capacità di restare concentrata fino alla fine.
Il secondo posto, però, non cambia la prospettiva con cui Mihai guarda alla prestazione di Pérez. La spagnola resta ancora lontana, ma proprio per questo rappresenta il riferimento verso cui tendere: “In questo momento, Maria Perez è irraggiungibile, ma per migliorare bisogna puntare all’irraggiungibile“.
Nelle sue parole c’è anche spazio per Palmisano, avversaria in gara ma soprattutto punto di riferimento per una generazione di marciatrici italiane. Mihai riconosce il ruolo avuto dalla campionessa olimpica nel proprio percorso: “Quando ho iniziato, Antonella era l’atleta di punta e io credo che lo sia ancora. E’ stato quasi onore batterla, è uno stimolo per noi per quanto ha sempre fatto“.
