Nuoto
Aglaia Pezzato: “L’argento di Ceccon quello che brucia di più. Curtis ha dimostrato di poter fare i 100 dorso in ambito internazionale”
Nell’ultimo appuntamento sul canale YouTube di OA Sport con Swim Zone, condotto da Michele Cassano e Sofia Altavilla, è intervenuta Aglaia Pezzato, che ha tracciato un bilancio dell’ultima giornata di gare, passando poi ad un’analisi complessiva della rassegna continentale.
Alla vigilia Pezzato aveva pronosticato per il nuoto in corsia 6 ori e 21 medaglie, sono arrivati 6 ori e 20 medaglie: “Quando si fa una previsione la si fa proprio considerando quelle che possono essere alcune certezze. Per Simona Quadarella potevano essere due ori ed un argento, potevano essere tre ori: da alcune cose si parte ovviamente con un po’ di consapevolezza, e poi di solito si fa una tara, nel senso che potenzialmente ne avremmo potuti prendere 10, poi sai che c’è sempre qualcosa che arriva in più di quello che ti aspettavi e qualcosa che arriva in meno di quello che ti aspettavi, quindi diciamo che il mio conto era andato un po’ su questo, poi ovviamente non auguravo a nessuno di non raccogliere quello per cui sono andati lì”.
Le possibilità non realizzate nell’ultima giornata: “Oggi avrei dato l’oro di Thomas Ceccon abbastanza certo, me lo sentivo, ed anche la 4×100 misti femminile pensavo che potesse farcela. Poi ovviamente succede che gareggiano anche gli altri, che lo sport si fa anche sui centesimi ed alcune cose magari ci sono sfuggite leggermente di mano, penso all’argento di Benedetta Pilato, penso all’argento di Thomas Ceccon. Ecco, diciamo che oggi non arriveremmo a 1 euro se mettessimo insieme i centesimi che ci hanno messo in difficoltà, però funziona anche così“.
L’incertezza delle gare su 50 metri: “Questo Campionato ci ha ricordato come il 50 comunque a volte viva di una vita propria: se pensiamo al 50 stile libero femminile sembrava scontato e così non è stato, il 50 dorso sembrava una questione tra i due russi ed è arrivato qualcun altro che ancora non sembrava nemmeno possibile, nel 50 rana Cerasuolo si presentava con quattro decimi su tutti gli altri e invece Martinenghi ha messo la zampata, per cui devo dire che i vari 50 non hanno perdonato. Forse veramente Sara Curtis è l’unica che ha portato a casa il pronostico durante tutti i turni, per cui bisogna dire che il 50 è una gara a sé che probabilmente adesso anche col peso, la responsabilità, l’importanza di essere diventata una gara olimpica, magari si porta appresso anche qualche tensione in più. Questo è successo anche al femminile con la rana, tra l’altro non è che Benedetta Pilato avesse nuotato 29″3 e poi è successo qualcosa di inaspettato in finale, ha nuotato più o meno gli stessi tempi, 29″8 in tutti i turni e si è fermata sul 29″9″.
Gli argenti dell’ultima giornata sono molto diversi tra loro: “Forse l’argento che mi brucia di più è quello di Thomas Ceccon, proprio per come ha gestito la gara, proprio perché la gara sembrava nelle sue mani, ha fatto un passaggio a 25″1 simile a quello del suo record del mondo a 51″6. Sapevo che non avesse proprio in mano quello, ma che con 52 basso si potesse vincere. E quando poi ha cominciato la sua progressione, quando è andato a prendersi e tutti gli altri, gli è mancata l’ultima bracciata, e quindi quello forse è l’argento che a me scoccia un po’ di più nella giornata di oggi, perché poi gli argenti delle due staffette sono in realtà belli, fanno rabbia, però se ci avessero detto che la 4×100 misti femminile sarebbe stata argento europeo non so in quanti ci avrebbero creduto, Sara Curtis si è inventata due 100 da 58″4, vuol dire che può fare i 100 dorso a livello internazionale ed ha messo dietro chi ha fatto il record europeo ieri, quindi è un bellissimo argento. La 4×100 uomini anche poteva essere oro, poteva essere un quarto posto perché le quattro squadre potevano veramente essere interscambiabili e comunque noi siamo arrivati in mezzo a questa classifica che poteva anche non sorriderci, quindi non riesco a vedere lati veramente negativi nelle due staffette. Ovviamente poi c’è Simona Quadarella che invece ha tolto dal dubbio tutti su chi dovesse vincere“.
Le prestazioni maiuscole di Curtis e Quadarella: “La miglior prestazione di questi Campionati è sicuramente in mano a Sara Curtis, anzi le migliori due, poi è ovvio che confrontarsi con tre distanze diverse e vincere in tutte e tre, per Simona Quadarella è quasi più una consacrazione, è più veramente il percorso che ormai è lungo 8 anni, parte da Glasgow 2018. Quello che un po’ mi dispiace, adesso non voglio togliere assolutamente niente, anzi il 400 è la gara più bella che abbiamo visto fare da Simone in questa settimana, ma quello che un po’ dispiace è che comunque tu vedi ad un Campionato Europeo, prima, seconda e terza di tre gare sono le stesse, e ti domandi se non manca un po’ di profondità in quelle stesse gare. Poi è vero che loro tre hanno nuotato su ottimi tempi, che sicuramente sono atlete di livello internazionale, però vuol dire che forse la specialista dei 400 oggi non c’era veramente in vasca, e questo non toglie niente al 4’01” che è un signor tempo, che strapazza il suo personale da 4’03”, e che si avvicina al limite dei 4 minuti, che inizia a essere qualcosa di interessante, quasi a Simona potrebbe far venire un po’ di domande su cosa fare in futuro“.
