Tuffi
Tuffi, Matteo Santoro cerca la svolta agli Europei: serve un cambio di marcia nelle gare individuali
Dalla prossima settimana Parigi sarà il centro degli sport acquatici, con gli Europei in programma e ci saranno i tuffi tra le prime discipline ad aprire questa rassegna continentale. L’Italia si presenta nella capitale francese con una squadra ambiziosa, ricca di giovani talenti e di atleti già affermati, pronta a recitare un ruolo da protagonista. Tra le stelle più attese c’è sicuramente Matteo Santoro, chiamato a confermare il proprio valore in una rassegna che potrebbe rappresentare un momento decisivo della sua carriera.
Per il tuffatore romano questo Europeo assume infatti un significato particolare. Per la prima volta Santoro si presenta a una manifestazione continentale con il ruolo di punto di riferimento non soltanto nelle gare di sincro, nelle quali si è già affermato a livello internazionali (su tutto l’oro mondiale con Chiara Pellacani), ma soprattutto nelle prove individuali dal trampolino sia dal metro sia dai tre metri, con il romano che ha sicuramente l’obiettivo di salire sul podio in entrambe le gare.
Santoro ha già in bacheca due medaglie d’argento individuali, quelle vinte nel 2024 agli Europei di Belgrado. Era un’edizione particolare, disputata a poche settimane dalle Olimpiadi e caratterizzata dall’assenza di molti degli allora favoriti e rimase anche un pizzico di rammarico per non essere riuscito a salire sul gradino più alto del podio in una delle due gare dal metro e dai tre metri.
Le indicazioni emerse dagli Assoluti sono sicuramente incoraggianti ed il lavoro svolto a Miami, dove ora studia e si allena (stessa università di Chiara Pellacani), e poi anche quello nel raduno di Roma con la Nazionale sembrano davvero dare i suoi frutti. Nella gara dal metro Santoro ha superato la soglia dei 300 punti al termine di una gara decisamente solida e senza errori. Non ha poi preso parte, di comune accordo con la staff tecnico, alla gara dai tre metri.
Proprio su questa gara forse sono maggiormente accesi i riflettori nei confronti del giovane tuffatore romano. I tre metri sono specialità olimpica ed è qui che probabilmente si attende il vero salto di qualità da parte di Santoro. Parigi può davvero essere solo la prima tappa di un lungo cammino che avrà tra due anni un importante traguardo, quello delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
