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Tour de France 2026: Mauro Schmid si impone a Belfort. Pidcock guadagna in classifica generale
Ad aprire un weekend che sarà intensissimo anche in chiave classifica generale, troviamo la tredicesima tappa del Tour de France 2026, con arrivo a Belfort. Era molto probabile una fuga per giocare la vittoria parziale e così è stato: un gruppone è evaso dal plotone e alcuni corridori si sono contesi il successo. Ad imporsi l’elvetico Mauro Schmid: trionfo più importante della carriera per il 26enne del Team Jayco AlUla.
Nelle prime fasi di gara si forma un drappello corposissimo di corridori che riescono ad andar via: Tim Wellens e Brandon McNulty (UAE Team Emirates XRG), Victor Campenaerts e Per Strand Hagenes (Team Visma | Lease a Bike), Tim van Dijke e Maxim Van Gills (Red Bull – BORA – hansgrohe), Mads Pedersen (Lidl – Trek), Kasper Asgreen, Ben Healy e Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Davide Ballerini, Harold Tejada e Nicolas Vinokurov (XDS Astana Team), Matej Mohorič e Vlad Van Mechelen (Bahrain-Victorious), Joshua Tarlign e Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS), Jasper Philipsen, Edward Planckaert e Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Ben O’Connor, Michael Matthews, Luke Plapp e Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), Jonas Abrahamsen e Magnus Cort (Uno-X Mobility), Biniam Girmay, Tom Van Asbroeck e George Bennett (NSN Cycling Team), Raúl García Pierna, Michel Hessmann e Nelson Oliveira (Movistar Team), Lars Craps (Lotto Intermarché), Ion Izagirre, Alex Aranburu e Benjamin Thomas (Cofidis), Tom Pidcock, Quinten Hermans, Xandro Meurisse e Fred Wright (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Romain Grégoire, Clément Braz Afonso, Lorenzo Germani, Quentin Pacher e Clément Russo (Groupama-FDJ United), Julian Alaphilippe, Marc Hirschi e Rick Pluimers (Tudor Pro Cycling Team), Jordan Jegat, Thibault Guernalec, Nicolas Breuillard, Joris Delbove e Mattéo Vercher (TotalEnergies) John Degenkolb e Robbe Dhondt (Team Picnic PostNL), Stefano Oldani e Jose Felix Parra (Caja Rural – Seguros RGA).
Il gruppo Maglia Gialla decide di lasciar spazio, con la UAE Team Emirates XRG a gestire la situazione, senza dannarsi l’anima per ricucire il gap. Vantaggio che aumenta con il passare dei chilometri, nel frattempo davanti l’attesa è tutta per il GPM del Ballon d’Alsace, momento chiave di questa tappa per decidere la vittoria. Pidcock prova a fare la differenza sia in salita che in discesa, ma non stacca i rivali e un drappello di dieci uomini si va a giocare il successo.
Da esso riescono ad evadere Tejada e Schmid che vanno d’accordo sino all’ultimo chilometro: si studiano, rischiano di essere ripresi, ma lanciano la volata nella quale si impone lo svizzero. Alle loro spalle Pidcock si aggiudica lo sprint dei battuti chiudendo terzo, balzando però al quarto posto virtuale in classifica generale. In top-5 anche van Gild e McNulty. A 7’32” il gruppo di Tadej Pogacar che mantiene la Maglia Gialla.
