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Juan Ayuso: “Senza il problema di Skjelmose saremmo stati più avanti”
Un buon inizio per Juan Ayuso. Il corridore della Lidl-Trek ha centrato il quarto posto nella prima tappa del Tour De France 2026, contrassegnata da una prova a cronometro a squadre lunga 19.6 km con arrivo e partenza nella città catalana di Barcellona.
Precisamente l’iberico ha raccolto un cap di 0’16” sul vincitore Jonas Vingegaard (Team Visma I Lease a Bike), il quale ha preceduto Filippo Ganna (Netcompany INEOS), secondo a 0’08’’ e Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), terzo a 0’12’’. La squadra vincitrice è stata appunto ala Visma, arginando la Netcompagny e la AUE. Una volta approdato al parco chiuso, lo spagnolo ha commentato la sua prestazione, non nascondendo un pizzico di amarezza.
“Ci siamo preparati benissimo – ha detto Ayuso – Sognavamo la maglia gialla e la squadra era davvero determinata. Con un leader come Mads [Pedersen] e anche con le gambe che avevamo oggi con [Mathias] Vacek, era davvero possibile. Abbiamo avuto un po’ di sfortuna con il problema meccanico di Skjelly [Mattias Skjelmose]. In questo tipo di sforzo, è uno dei migliori al mondo. Non voglio dire che avremmo vinto, ma di sicuro saremmo stati un po’ più avanti”.
Ayuso ha poi continuato: “Nonostante la sfortuna, avevamo comunque ragazzi come Mads e Vacek che si sono caricati la squadra sulle spalle e hanno fatto davvero la differenza. In fondo alla finale ero in una posizione tale da poter ancora, più o meno, essere in lizza. Penso che, nel complesso, la squadra abbia fatto un’ottima prestazione, anche se la fortuna non era dalla nostra parte. Sono molto contento di avere questa maglia [bianca]. È bello iniziare bene. Questa disciplina è piuttosto stressante perché tutto deve andare per il verso giusto, tutto deve essere sincronizzato, tutto deve essere perfettamente sincronizzato. Negli ultimi tre o quattro giorni prima del Tour, pensavamo solo a questa tappa, preparandoci e allenandoci per essa”.
In ultimo il ciclista ha detto: “È stato un duro lavoro per tutti, ma oggi mi sono davvero divertito sul percorso e ho apprezzato molto l’esperienza. È anche bello averlo portato a termine e poter iniziare domani con il Tour de France regolare. Mi aspetto una tappa davvero dura. Prima di tutto dovremo vedere quale fuga andrà a buon fine e poi l’ultimo giro sarà durissimo, davvero impegnativo. Sicuramente vedremo già degli attacchi, quindi dobbiamo essere pronti“.
