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Tour de France 2026: cosa succede alle tappe in caso di caldo eccessivo? Risponde l’organizzazione
Il Tour de France 2026 potrebbe essere quello più “rovente” della storia recente della Grande Boucle. E non solo per la presenza di fuoriclasse come Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard di altri ciclisti in rampa di lancio come Paul Seixas, ma anche per le temperature a cui i corridori potrebbero dover far fronte nelle tappe sulle strade transalpine.
Il tema del gran caldo, la “Canicule” come la chiamano oltralpe, quasi spaventa. A tal proposito, l’organizzazione della corsa più importante si è esposta a più voci spiegando: “Questo è un argomento che ci preoccupa molto – ha affermato Thierry Gouvenou, direttore tecnico del Tour, all’Equipe –. Non è il primo anno che ci troviamo ad affrontare questo problema delle temperature alte, ma questa volta è ancora più impellente, perché in Francia abbiamo appena superato due periodi difficili, prima a maggio e poi nel mese di giugno”.
“Abbiamo già delle contromisure possibili da mettere in atto – prosegue Gouvenou nella traduzione di Spaziociclismo –. Negli ultimi anni abbiamo esteso le aree in cui è possibile per i corridori fare rifornimento. Da tempo, inoltre, mettiamo a disposizione, durante le tappe, motociclette che portano bevande fresche ai corridori, soprattutto a quelli in fuga“.
In tanti fra gli addetti ai lavori e l’opinione pubblica hanno chiesto anche lumi circa la possibilità di spostare l’orario delle tappe o in primissima mattinata o nel tardo pomeriggio, verso la sera. Qui a rispondere, in maniera secca e perentoria, è stato direttamente il direttore organizzativo del Tour, Christian Prudhomme: “Questa possibilità non esiste. Bisogna rendersi conto che ci sono 28.000 persone, tra poliziotti, vigili del fuoco e gendarmi, mobilitate e che le strade non sono sempre a nostra disposizione. Le autorizzazioni vengono concesse per un orario specifico. Non sono cose che si possono fare all’ultimo minuto. Si può accorciare il percorso di quindici chilometri o partire mezz’ora prima. Ma questo si può fare solo caso per caso”.
