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Tiro a segno

Tiro a segno, Federico Nilo Maldini si conferma al vertice ad Hanzghou, ma il margine di crescita è importante

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Federico Nilo Maldini
Federico Nilo Maldini / LaPresse

Un’Italia discreta prosegue la sua marcia verso Los Angeles 2028. Questo può essere il modo migliore per descrivere quanto fatto dalla ridotta spedizione a tinte tricolore che ha preso parte alla Coppa del Mondo 2026 di tiro a segno appena andata in archivio in quel di Hanzghou, in Cina. Una trasferta che ha dato delle risposte di rilievo per gli specialisti della pistola, unica arma presente per ciò che concerne i nostri colori. 

Inutile dire che il risultato più importante è arrivato nella pistola 10 metri, complice un Federico Nilo Maldini che si è confermato come sempre al vertice, ottenendo un piazzamento in finale, dove si è ritrovato poi ai piedi del podio dopo aver lottato a lungo per le prime posizioni ed essere eliminato solo nella serie degli spareggi. 

Più contratta invece la prestazione dell’altro medagliato olimpico, Paolo Monna, fermatosi al sedicesimo posto, mentre si è rivelata una buona occasione di crescita quanto fatto da Gabriele Aldo Villani, il quale ha centrato il piazzamento numero trentaquattro dimostrando un buon impatto in un contesto molto competitivo. 

Nella pistola automatica 25 metri invece Massimo Spinella si è fermato in top 20, accomodandosi in diciottesima piazza, Riccardo Mazzetti si è invece attestato in quarantaquattresima posizione. Non può che essere positivo infine il trentaduesima posizione di Cristina Magnani, un profilo di prospetto in cui potrà puntare in chiave futura, con la dovuta calma. 

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