Scherma
Scherma, Battiston e le altre sciabolatrici azzurre provano a stupire ai Mondiali
Sono passati ormai nove anni dall’ultima medaglia azzurra nella prova individuale di sciabola femminile ai Mondiali, quando a Lipsia nel 2017 era stata Irene Vecchi a conquistare uno splendido bronzo. In questa edizione del 2026 ad Hong Kong le azzurre non sono sicuramente tra le favorite, ma tra Coppa del Mondo e Grand Prix in questa stagione qualche piazzamento importante lo si è ottenuto. Michela Battiston è la miglior carta azzurra ed anche l’unica certa di essere nel tabellone principale, visto che occupa il settimo posto nel ranking mondiale; mentre dalle qualificazioni dovranno passare Claudia Rotili, Manuela Spica e Mariella Viale, che possono provare a ritagliarsi il ruolo delle sorprese.
La principale favorita per la vittoria finale è la russa Yana Egorian, che va a caccia di uno storico bis dopo il titolo vinto tra le polemiche l’anno scorso a Tbilisi dopo il suo ritorno in pedana. La campionessa olimpica di Rio 2016 non è l’unica carta per la Russia, che può puntare molto anche su Alina Mikhailova.
Una sciabola femminile che potrebbe anche parlare molto francese, visto che la Francia presenta sicuramente quattro atlete che ambiscono tutte al podio. Partendo da Sarah Noutcha e passando per le connazionale Sara Balzer, Toscane Tori e Manon Apithy.
Non solo Russia e Francia, ma sono comunque molte le atlete che possono giocarsi un posto sul podio iridato. Sicuramente la bulgara Yoana Ilieva, probabilmente la grande rivale di Yana Egoria, ma anche le spagnole Lucia Martin-Portugues ed Araceli Navarro, l’ungherese Katinka Battai, l’ucraina Alina Komashchuk, la giapponese Misaki Emura e la sudcoreana Jeon Hayoung.
