Tennis
Santopadre non ha dubbi: “Sinner è nettamente il più forte del mondo, a prescindere dall’assenza di Alcaraz”
Il campione non è colui che non cade mai, ma colui che dalle sconfitte sa rialzarsi più forte di prima. Il trionfo di Jannik Sinner a Wimbledon, il secondo consecutivo sull’erba inglese, rappresenta una lezione proverbiale nei confronti degli scettici e dei detrattori. Vincenzo Santopadre, ex allenatore di Matteo Berrettini e attuale tecnico di Lorenzo Sonego, ha rimarcato, in un’intervista a La Stampa, la supremazia del numero uno, fuoriclasse che ha dimostrato ancora una volta tutto il suo valore.
Sull’eredità del trionfo di Sinner: “Soprattutto che dobbiamo imparare a prendere con molta più calma i piccoli inciampi che ogni tanto anche lui può avere durante l’anno. Persino il fatto che avesse impiegato cinque set per battere Kecmanović al primo turno ha alzato un polverone, come era capitato l’anno con la sconfitta con Bublik ad Halle, o quest’anno con Mensik a Doha. Jannik è nettamente il miglior giocatore del mondo, lo dicono, chiaramente, le statistiche, ma neppure il più forte del mondo può vincere tutte le partite. Non dobbiamo prendere per garantite le cose da marziano che sta facendo”.
L’elogio della prestazione di Zverev che però non sa limitare i suoi difetti nei momenti importanti: “Sasha mi ha ricordato il Medvedev che perse la finale degli Australian Open proprio con Sinner: dopo aver messo coraggiosamente i piedi dentro il campo all’inizio, ha come pensato: ‘Ma davvero posso portarla a casa?’. E si è messo più sulla difensiva. Era la prima volta che si affrontavano sull’erba, è vero, ma Zverev, anche dopo la vittoria a Parigi, e anche se oggi è più che mai il Terzo Uomo del tennis, certi ‘nodi’ ce li ha sempre: il diritto che va in difficoltà sotto tensione, la poca ‘mano’ che lo penalizza in certe occasioni“.
L’assenza di Alcaraz non incide sull’attuale stato di forma di Sinner: “Sento già qualcuno che obietta: ‘Ma non c’era Alcaraz’. Carlos manca a tutti, per primo a Jannik che solo contro di lui riesce a dare il massimo assoluto del suo tennis. Non è un argomento che ci deve interessare. Oggi dobbiamo dire bravo a Sinner per la sua solidità, la sua freddezza e i grandi progressi fatti al servizio”.
