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Quali sono le quattro maglie del Tour de France 2026? I simboli del primato
Mancano ormai meno di 24 ore alla partenza dell’edizione numero 113 del Tour de France. La Grande Boucle 2026 si aprirà quest’anno da Barcellona (Spagna) e si concluderà dopo tre settimane molto dure nella capitale francese. Sarà una lotta avvincente non solo per la maglia gialla, quella più ambita, ma anche per le altre tre maglie della corsa a tappe transalpina, per cui la battaglia appare sempre molto equilibrata.
Maglia gialla: è il simbolo del Tour e del leader della classifica generale. Tadej Pogacar è l’aspirante numero uno ad indossare la maglia a Parigi, con l’obiettivo del quinto sigillo alla Grande Boucle. Lo sloveno se la vedrà in primis con Jonas Vingegaard, mai forse così vicino in termine di condizione al campione del mondo in carica. Seppur la battaglia per la gialla sembra confinata ai due grandi rivali, l’attenzione sarà posta anche sul talento francese Paul Seixas, al suo esordio nella corsa di casa. Vedremo dunque chi sarà capace di portare la maglia gialla fino alla 21esima tappa, iscrivendo il suo nome nella storia.
Maglia verde: è la maglia del leader della classifica a punti, conquistata grazie a volate, Sprint intermedi e piazzamenti all’arrivo. Negli ultimi sei anni di Tour de France, ha sempre avuto un padrone diverso. L’ultimo è stato Jonathan Milan, capace di indossare il verde a Parigi dopo due successi e tanti piazzamenti. Quest’anno il favorito sembra essere Jasper Philipsen. Il belga può contare su una squadra, quella dell’Alpecin Premier-Tech, molto competitiva e le sue qualità da sprinter lo collocano di diritto nella posizione di numero uno. Cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote Tim Merlier ed Olav Kooij, autori di una prima parte di stagione insufficiente ma in cerca di riscatto.
Maglia a pois: è la maglia del leader degli scalatori. La classifica tiene ovviamente conto dei Gran Premi della Montagna, sparsi per tutte le 21 tappe. È diventata indubbiamente una maglia molto ambita e sempre riconosciuta dal grande pubblico. Molto spesso si incrocia con la classifica generale e potrebbe finire sulle spalle della maglia gialla, impegnata a dominare nelle salite più difficili e fruttuose. Così successe nel 2025 quando Tadej Pogacar, da vero cannibale, non diede alcuna chance ai pretendenti della maglia a pois conquistando le più importanti tappe montuose. Lo sloveno è riuscito ad imporsi in questa speciale classifica in tre dei quattro Tour vinti in carriera. Concentrandoci invece su scalatori veri e propri, l’obiettivo potrebbe essere alla portata di Lenny Martinez e soprattutto di Richard Carapaz, già a pois nel 2024.
Maglia bianca: è la maglia istituita cronologicamente dopo tutte le altre (1975) e viene indossata dal corridore più giovane in classifica. Spesso ha rappresentato un punto di partenza per nomi del calibro di Alberto Contador (2007) e Tadej Pogacar (2020-2021). La maglia bianca negli ultimi anni è infatti finita spesso nelle mani di talenti che poi sono stati protagonisti del ciclismo mondiale. Quest’anno la storia si potrebbe ripetere con Paul Seixas. Il classe 2006 francese deve dimostrare la sua classe al suo primo Tour de France con avversari (per questa classifica) più “esperti” del calibro di Isaac del Toro e Juan Ayuso. Toccherà invece a Florian Lipowitz difenderla dopo il grande exploit dell’anno scorso.
