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Puppo: “Cobolli deve giocare meglio le partite in cui è favorito. Fery è su una nuvola”
Una giornata che poteva diventare trionfale si è trasformata in un vero flop per l’Italia del tennis, che ha perso nel giro di poche ore sul Centre Court di Wimbledon prima Jasmine Paolini e poi Flavio Cobolli ai quarti di finale dei Championships. Di questo e di molto altro si è parlato nell’ultima puntata di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.
“Dopo i primi due game in risposta di Cobolli volevo prendere il volo per Londra solo per dirgli ‘ma cosa fai?’. Si era capito onestamente che ci fosse qualcosa di diverso dagli altri giorni, non per forza un problema fisico. Forse sul 3-2 ho visto che muoveva la gambetta in un certo modo, ma come ha detto lui stesso con grande sincerità deve giocare meglio le partite in cui è lui il favorito. Poi in realtà i giocatori fuori dai 100 li ha sempre battuti, è vero che ci aveva perso in Australia con Fery, ma lì aveva la dissenteria, quindi sono due match diversi. L’inglese comunque ha giocato una partita notevole e non so se possa giocare meglio di così. Però se riesce bravo lui“, dichiara Puppo sulla brutta sconfitta del n.10 al mondo contro la wild card britannica Arthur Fery.
Sulla grande prestazione dell’inglese: “Ha trovato una versione che non mi sarei mai aspettato di Fery, al secondo tabellone principale in uno Slam. È chiaramente su una nuvola. Primo britannico nell’era Open con la wild card ad arrivare in semifinale. Ogni giornata è diversa ogni avversario che hai di fronte è diverso. Chiunque, tra i giocatori in corsa nel torneo, avrebbe avuto delle difficoltà contro quel Fery, anche se poi Djokovic e Sinner l’avrebbero vinta. L’inglese ha giocato ad altissimo livello, Cobolli ci avrebbe anche provato ma l’altro non gli ha dato minimamente la possibilità. Fery ha giocato a ritmi assurdi, mi sembrava un po’ al gancio ma lo mascherava ed è stato bravo a gestirla“.
