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Tadej Pogacar: “Controllo antidoping di notte, non ci siamo riposati. Il Tour non sarà lo stesso senza Vingegaard”
Un maestoso Remco Evenepoel trionfa nella quindicesima tappa del Tour de France, Champagnole-Plateau de Solaison, di 183.9 chilometri. Il belga scatta negli ultimi metri, lancia la sua micidiale progressione e riesce a bruciare in volata un Tadej Pogacar oggi in versione gregario di lusso.
Il padrone indiscusso della corsa, nel giorno in cui Jonas Vingegaard è costretto al ritiro per i postumi della caduta rimediata nel finale, crea selezione sulla salita finale e si mette al servizio di Del Toro per consegnargli il successo di giornata. Nel finale però Evenepoel è più brillante e piazza il guizzo vincente.
A fine corsa lo sloveno commenta così il ritiro di Vingegaard: “È una notizia triste il ritiro di Jonas. All’inizio non eravamo proprio amicissimi, ma con il tempo siamo diventati rivali con grande rispetto e quasi amici. Il Tour non sarà lo stesso. Abbiamo avuto un controllo antidoping alle 02:00 del mattino e magari anche la mancanza del giusto riposo può avere inciso sulla sua minor concentrazione in quella situazione”.
Il commento della tappa odierna: “Avevamo Adam Yates in fuga e poteva lottare per la vittoria di tappa. Devo fare i complimenti a Quinn Simmons perché è stato veramente supersonico. Abbiamo provato allora a vincere la tappa con Del Toro, ma Isaac avvertiva un po’ di dolore dopo la caduta anche se credo che sia stata in ogni caso una buona giornata per lui con la riconquista della maglia bianca”.
Sulla prova strepitosa di Remco Evenepoel: “Complimenti a Remco Evenepoel. Ogni tanto ha bisogno di ricevere una spinta, ma ha dimostrato anche lui di essere spaziale”.
