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Nuoto di fondo, Italia terza nel medagliere degli Europei giovanili con spunti interessanti

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Nuoto di fondo
Nuoto di fondo / LaPresse

L’Italia chiude gli Europei giovanili di nuoto di fondo di Sukoró, in Ungheria, con un bilancio di cinque medaglie, due ori, due argenti e un bronzo, che vale il terzo posto nel medagliere alle spalle della padrona di casa Ungheria e della Russia. Un risultato che certifica la competitività del movimento azzurro, capace di coniugare talento individuale, profondità di squadra e continuità di rendimento nell’arco dell’intera manifestazione.

Il primo acuto arriva già nella giornata inaugurale con l’argento di Davide Grossi nella 10 chilometri. L’azzurro sfiora il titolo continentale, chiudendo in 1h53’59″54, a soli sette decimi dall’ungherese Krisztian Grandpierre, al termine di una gara risolta allo sprint. Un piazzamento che conferma le qualità del portacolori italiano, protagonista anche nelle prove successive. Nella stessa distanza femminile, Erika Giacomini e Ludivica Terlizzi terminano rispettivamente al quinto e al sesto posto, sfiorando la zona medaglie e offrendo un contributo importante al bilancio complessivo della spedizione.

Nel pomeriggio arriva il primo oro azzurro grazie a Mahila Spennato, che domina la 7,5 chilometri under 18. La diciassettenne salentina, tesserata per RN Florentia e allenata da Lorenzo Pelagi, gestisce la gara con autorevolezza e precede allo sprint la spagnola Carlota Del Rio Decabo e l’ungherese Anna Bartalos. Alle sue spalle si distingue anche Sofia Biagi, sesta, mentre nella prova maschile Nicolò Della Croce conclude all’ottavo posto.

La seconda medaglia d’oro porta la firma proprio di Sofia Biagi, protagonista nella knockout sprint under 16. La quindicenne pratese interpreta al meglio il format a eliminazione diretta e conquista il titolo europeo davanti all’ungherese Anna Bartalos e alla francese Rosalie Mesmaque, confermando le qualità di una delle giovani più promettenti del panorama continentale. Nelle altre prove sprint arrivano inoltre piazzamenti significativi: Mahila Spennato e Marta Bolometti chiudono quinta e sesta nella gara under 18 femminile, mentre tra gli uomini tre azzurri si classificano nella top ten con Davide Grossi settimo, Ivan Sartor ottavo e Giovanni Lauricella nono, ulteriore testimonianza della profondità del vivaio italiano.

L’ultima giornata consolida il bottino con altre due medaglie nelle staffette. La 4×1,5 chilometri mixed under 19 composta da Ginevra Bagaglini, Mahila Spennato, Ivan Sartor e Davide Grossi conquista un prezioso argento, arrendendosi soltanto alla Germania e precedendo l’Ungheria. Sale sul podio anche la 4×1,5 chilometri under 16, con Valentina Solari, Edoardo Corpolongo, Sofia Biagi e Massimo Novello, che conquistano il bronzo alle spalle di Ungheria e Russia.

Al di là del bottino finale, il dato più significativo riguarda la qualità complessiva della spedizione italiana. Le cinque medaglie sono infatti accompagnate da numerosi piazzamenti tra i primi dieci, segnale di un gruppo competitivo in tutte le categorie e in entrambe le specialità, dalle lunghe distanze alle nuove prove knockout fino alle staffette. Un rendimento diffuso che conferma l’efficacia del lavoro svolto dai club e dal settore tecnico federale nella crescita delle nuove generazioni.

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