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Tennis

Nargiso analizza: “Sinner è un Djokovic più sereno. Il Roland Garros non diventi una malattia”

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Jannik Sinner
Sinner / Lapresse

Jannik Sinner ha completato un magnifico back-to-back a Wimbledon e guida con ampio margine il ranking ATP, soprattutto grazie alla sua incredibile striscia vincente di sei Masters 1000 consecutivi. Il fenomeno italiano sta riscrivendo la storia dello sport azzurro e non vuole fermarsi, con all’orizzonte il grande obiettivo di chiudere il Career Grand Slam (gli manca solo il Roland Garros) e ottenere il maggior numero possibile di titoli Major. Diego Nargiso ha fatto il punto della situazione dopo i Championships in un’intervista concessa a Il Mattino.

Negli ultimi tre mesi il 24enne altoatesino si è ritrovato senza il suo grande rivale spagnolo Carlos Alcaraz, fermo ai box per un infortunio al polso che rende ancora incerta la sua partecipazione al torneo di Cincinnati. “Sicuramente Alcaraz manca tantissimo a Sinner. I rivali ti aiutano a migliorarti e a spingerti oltre. Tra loro c’è grande rispetto e stima, ma allo stesso tempo c’è voglia di superarsi“, dichiara l’ex tennista napoletano.

Sui punti in comune tra Sinner e Djokovic:Jannik è il giocatore che gli somiglia di più. Rivedo Djokovic in Sinner, ma con una serenità maggiore. Roger Federer e Rafael Nadal non ci sono più. Prima erano in tre a contendersi tutto, oggi sono in due“.

Nargiso ha poi fornito il suo punto di vista sul cammino di Jannik sull’erba londinese:Nella prima settimana a Wimbledon, secondo me, Sinner era più preoccupato di non far accadere quanto successo a Parigi che nel pensare al tennis. Dopo Parigi hanno fatto un lavoro pazzesco soprattutto dal punto di vista mentale. Quello che è successo al Roland Garros è qualcosa di destabilizzante per un giocatore“.

Non diventi però una malattia. Ha avuto tre match point contro Alcaraz lo scorso anno e probabilmente, senza il crollo fisico con l’argentino Juan Manuel Cerundolo, avrebbe centrato l’impresa dopo il percorso netto seguito ai ko con Djokovic e Jakub Mensik“, ha aggiunto il vincitore del torneo juniores di Wimbledon 1987 riferendosi all’inseguimento del titolo mancante a Parigi.

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