GP GermaniaMotoGP
MotoGP, GP Germania 2026. Marc Marquez e Ducati superiori, non vincere oggi sarebbe una debacle
Il Gran Premio di Germania di MotoGP scatterà alle ore 14:00 odierne e rappresenterà l’ultimo atto agonistico del Motomondiale prima della pausa estiva, destinata a protrarsi per quasi un mese. Dunque, la gara del Sachsenring stabilirà una classifica iridata che verrà portata “sotto gli ombrelloni” e sarà quella del giro di boa stagionale.
In linea puramente teorica, quattro piloti possono ambire a chiudere in testa la prima metà dell’anno. Jorge Martin, Fabio Di Giannantonio, Ai Ogura e Marc Marquez. Non Marco Bezzecchi, nonostante sia secondo in graduatoria. Il ventisettenne riminese non prenderà parte al GP odierno, essendo già tornato in Italia per farsi operare la clavicola incrinata. Comunque vada, il weekend tedesco sarà deficitario, il quarto consecutivo.
La Sprint di ieri ha seguito pedissequamente il copione scritto dalle qualifiche. Marc Marquez ha gestito la propria superiorità, guidando una tripletta Ducati, a riprova di come le Desmosedici siano più competitive delle Aprilia sul tortuoso budello sassone. Lo scenario più probabile è quello di vedere El Trueno de Cervera primeggiare anche oggi, conquistando l’ennesimo successo sulla tanto amata pista edificata nel cuore dell’Europa.
I principali rivali sono, ovviamente, il fratello Alex e Di Giannantonio, rispettivamente secondo e terzo nella mini-gara del sabato. Una testimonianza concreta dei valori emersi già venerdì. Cionondimeno, i ducatisti affermano di non fidarsi delle Aprilia. “Saranno più competitive nel Gran Premio di quanto non lo siano state nella Sprint” ripetono in coro.
Di certo, non vedere Marc Marquez vincere questa gara sarebbe una sorpresa. Sarebbe, soprattutto, una enorme delusione per lui e una brutta botta in ottica rincorsa al titolo, in quanto il trentatreenne catalano ha già lasciato troppi punti sul piatto e non può permettersi ulteriori passaggi a vuoto, soprattutto su tracciati dove può e “deve” dettare legge. Ai suoi rivali il compito di sovvertire un pronostico apparentemente destinato a farsi realtà.
