Calcio
Mondiali 2026: spettacolo all’Azteca, Inghilterra vittoriosa sul Messico e ai quarti
Giornata, anzi serata, dai mille volti, quella dell’Azteca. Per la terza volta in tutta la sua storia il Messico perde in uno degli stadi più leggendari al mondo, dopo quarant’anni dal quarto con l’Argentina (e tutte le relative implicazioni a tema Maradona) del 1986 l’Inghilterra fa per così dire “pace” con il celebre impianto. Ma quello che vince è lo spettacolo, per un 2-3 che verrà ricordato molto a lungo.
Si comincia con un’ora di ritardo a causa delle varie allerte meteo che disturbano la possibilità di iniziare il gioco. Pronti via e Rice viene ammonito per un’imprudente tacchettata su Romo. L’intensità è altissima, al 16′ ci prova di testa Jimenez di testa, respinto da Pickford. Ma, al 36′, sblocca tutto Bellingham di testa dopo una combinazione con i 40 metri di corsa di Rice e con Saka.
Dopo 98 secondi (netti) Bellingham firma il raddoppio, sfruttando una ripartenza di Gordon da errore della difesa messicana e ricevendo al centro l’assist da Kane. Al 42′ accorcia il Messico: è Quinones a colpire di destro su cattiva respinta di Konsa e Pickford non può niente. Al 4′ di recupero i padroni di casa sfiorano il pari, ma su Jimenez di testa c’è Pickford d’autorità.
Passano 5′ dall’inizio del secondo tempo e c’è il palo di O’Reilly. Al 54′ espulsione per Quansah per fallo molto brutto su Gallardo, non ravvisato da Faghani, ma dal VAR sì. Al 60′ rigore per l’Inghilterra per atterramento di Rangel ai danni di Gordon. Sul dischetto va Kane che realizza il 73° gol stagionale. Cominciano a volare i gialli, ma soprattutto al 69′ c’è un altro rigore, stavolta per il Messico, con Kane che non trova di meglio che reagire alla palla persa contro Gutierrez che usare i piedi contro la sua persona. Il VAR certifica il tiro dal dischetto, Jimenez lo trasforma ed è 2-3 a 21′ dalla fine. Il Messico le prova tutte, e forse anche più di tutte, ci sono anche 11′ di recupero, ma alla fine è l’Inghilterra che passa.
