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CiclismoStradaTour de France

Mauro Schmid incredulo: “Nel finale avevo i crampi, ma quando ho visto il traguardo…”

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Mauro Schmid
Mauro Schmid / La Presse

Si è conclusa con la vittoria di Mauro Schmid la tredicesima tappa del Tour de France 2026. Il gruppo lascia andare la fuga di giornata e sul traguardo di Belfort è l’elvetico a beffare il gruppone degli attaccanti, anticipando Harold Tejada. Lo svizzero ha sfruttato così il grande lavoro del Team Jayco Alula firmando la quattordicesima vittoria in carriera, la prima alla Grande Boucle.

Schmid è riuscito a tenere duro in salita, quando i suoi compagni hanno fatto il ritmo per fare selezione nel gruppone dei fuggitivi. Poi nel finale ha dato dimostrazione della sua velocità, vincendo lo sprint finale. Per il classe 1999 è la seconda vittoria nei Grandi Giri dopo una tappa al Giro d’Italia nel 2021. Queste le sue parole ai microfoni del Tour: “Non ci posso credere, tappa difficilissima. Con la squadra abbiamo creduto a questa fuga. Abbiamo provato così tante volte e spesso non è andata come volevo. Oggi è stata una grande tappa fin dal primo minuto. Alcuni dei miei compagni sono tornati da dietro quindi ho potuto risparmiare energie. La sconfitta dell’anno scorso mi è rimasta in testa”.

I problemi fisici nel finale: “Nel finale mi sono preoccupato perché avevo qualche crampo. Poi mi sono trovato davanti, ho lanciato tardi lo sprint. Quando ho visto l’arrivo ho ritrovato le mie gambe”.

L’importanza della squadra: “È stata una vittoria di squadra. Io sono il fortunato ma non è solo la mia vittoria. Ero preoccupato perché la salita era lunga, avevo paura di non tenere il passo. Dovevo solo pensare a non farmi staccare. Ho cercato solo una volta di attaccare ed ha funzionato. Ho lavorato durissimo per un giorno così. Devo ancora realizzare”.

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