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Mattia Cattaneo: “Giornate come questa capitano poche volte in carriera, avevo una super gamba”

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Mattia Cattaneo
Mattia Cattaneo / La Presse

È Mattia Cattaneo il miglior italiano all’arrivo della cronometro individuale della sedicesima tappa del Tour de France 2026. Sul traguardo di Thonon-les-Bains, il portacolori del Red Bull Bora Hansgrohe ha chiuso al sesto posto con il tempo di 34’01”, al termine di una prova più che convincente, soprattutto nella parte centrale.

Una prestazione che lo ha messo in prima posizione prima dell’arrivo dei big. Il 35enne ha confermato quindi la particolare affinità con le prove contro le lancette, chiudendo una tappa del Tour in top10, un risultato più che meritato per la condizione odierna. Queste le parole di Cattaneo ad Eurosport: “Oggi avevo una super gamba, onestamente, per quelle che sono le mie caratteristiche. Battere gente del calibro di Tarling, Pippo (Filippo Ganna, ndr), Bruno Armirail a quasi 36 anni per me è tantissima roba”.

Il pensiero per Evenepoel che vincerà poi la crono: “Spero che il mio capitano oggi dimostri a tutti quello che è perché se lo merita, ce lo meritiamo”. Sulla situazione nella generale ha continuato: “Sicuramente Tadej ha dimostrato di avere una condizione stratosferica. Dicono sempre che le cronometro sono la prova della verità, o almeno così mi è sempre stato a me. Io avrei firmato per una top-10 oggi, spero che sia così, di rimanere nei dieci, anche se penso e spero che non ce ne siano dieci più forti di me oggi”.

Le sensazioni in gara: “Ci tenevo a misurarmi, ho spinto forte in salita e in pianura, in discesa ho tirato un po’ i freni perché comunque io sono un umile gregario al servizio dei miei capitani, e quindi è giusto prestare anche attenzione a queste cose. Oggi credo che sia una di quelle giornate che capitano poche volte nella carriera, mi sono accorto subito che era una super giornata. Anche dopo la discesa vedevo che riuscivo a tenere dei watt super”.

L’italiano ha infine concluso parlando del suo capitano Evenepoel: “Penso che questo sia il Grande Giro che abbiamo fatto assieme nel quale è più calmo, penso che l’atmosfera in generale sia molto rilassata. Tutti sono concentrati nel fare il loro meglio ogni giorno, dobbiamo lottare fino a Parigi. Manca ancora molto, ma dobbiamo cercare di metterlo nella migliore posizione possibile e supportarlo il più a lungo possibile”.

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