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Scherma

Martina Favaretto sull’oro ai Mondiali: “Un obiettivo che avevo da tanto tempo. Ho dovuto staccare dopo gli Europei”

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Martina Favaretto
Martina Favaretto/Bizzi Federscherma

Martina Favaretto ha rotto l’incantesimo della medaglia d’oro ai Mondiali di scherma ad Hong Kong. Dopo tre argenti consecutivi, ci ha pensato il fioretto femminile a sbloccare l’Italia con una strepitosa finale tutta azzurra. La veneta ha battuto nell’ultimo atto Arianna Errigo per 15-7 in un assalto dominato, centrando il tanto atteso titolo mondiale dopo i due bronzi conquistati nel 2023 e nel 2025.

Questa medaglia d’oro iridata era un obiettivo molto importante per la fiorettista veneta, che lo ha cercato e sfiorato anche nelle ultime due edizioni: “Era un obiettivo che avevo da tanto tempo e mi chiedevo se sarebbe mai arrivato. Quindi sono davvero troppo felice”.

Una stagione chiusa al secondo posto del ranking mondiale, con tanti risultati positivi tra Coppa del Mondo e Gran Prix, ma anche con il passo falso inaspettato degli Europei: “È stata una grande stagione, anche se in Coppa del Mondo ho fatto un po’ meno rispetto all’anno scorso. Sentivo la pressione, perché nella passata stagione ero arrivata terza ai Mondiali e avevo perso anche la Coppa del Mondo. Quest’anno, poi, agli Europei avevo gareggiato male, quindi c’erano tante cose in ballo. Mi sentivo un po’ sotto tono rispetto all’anno scorso, ma sono riuscita a chiudere la stagione nel migliore dei modi. Per questo sono davvero felicissima”.

La delusione degli Europei è stata forte, ma Favaretto ha reagito: “In realtà è stato un mese difficile. Ho avuto qualche acciacco fisico e, dopo gli Europei, anche mentalmente ero un po’ giù, perché sapevo che il Mondiale sarebbe arrivato nel giro di un mese e non mi sentivo al massimo. Giorno dopo giorno, però, ho cercato di lavorare con il mio psicologo dello sport, Bruno De Michelis, di stare vicino alle persone che mi vogliono bene e di pensare un po’ meno alla scherma. A volte mi fisso troppo sul fatto che non avevo ancora vinto un Mondiale o un Europeo. Avevo conquistato tante gare di Coppa del Mondo, ma mai un titolo fino a oggi. Questa cosa mi metteva molta pressione. Così ho cercato di staccare un po’ dalla scherma e devo dire che è servito

La dedica dopo la medaglia d’oro: “La dedico a tutte le persone che lavorano con me ogni giorno: il mio staff e anche quello della Nazionale. Mi hanno aiutato a raggiungere questo obiettivo e li ringrazio davvero”

Un oro iridato tanto atteso e cercato anche a livello giovanile: “Nell’Under 20 sono arrivata due volte seconda, una perdendo 15-14 e l’altra 15-13. Mi era sempre rimasto un po’ di amaro in bocca, perché tutti mi dicevano che ero forte, che avevo talento e che avrei potuto vincere, ma quel Mondiale non ero mai riuscita a conquistarlo. Questa cosa mi è rimasta dentro per tanto tempo. Mi dicevano che lo avrei vinto da senior ed io mi chiedevo se ci sarei mai riuscita. Per questo sono davvero felice di aver finalmente raggiunto questo traguardo”.

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