Tennis
Luciano Darderi spreca a non finire e Blockx va in finale a Estoril
Niente finale per Luciano Darderi all’Estoril. Nell’ATP 250 portoghese a giocare la finale contro il francese Luca van Assche sarà il belga Alexander Blockx, vincitore dopo una battaglia totale per 5-7 7-6(1) 7-6(5). Tanti, tantissimi i rimpianti per il classe 2002, che sia nel secondo che nel terzo set ha avuto delle occasioni importantissime per chiudere il match e, invece, si ritrova a cedere e a lasciar strada a un comunque mai domo avversario.
Il primo game è subito disastroso per Darderi, che commette qualsiasi genere di errore e cede a zero la battuta. Pronta però la reazione, e in buona parte anche per meriti dello stesso Darderi, che poi riesce a profondere una grande quantità di sforzi per riuscire a togliere una seconda volta la battuta al belga. Il tutto alla terza palla break e dopo una serie di scambi che rende l’idea di cos’accade in tornei come questo. L’italiano però non riesce a tenere il proprio vantaggio, concedendo alla seconda opportunità a Blockx di rientrare con un errore di dritto. Da qui in avanti, per un po’, le acque tendono a calmarsi, anche se dei punti belli ci sono (come il quarto punto dell’ottavo gioco, in cui Darderi piazza la palla corta che torna indietro). Il belga sfrutta però un altro brutto game, chiuso con un doppio fallo sullo 0-40, da parte del classe 2002 e va sul 5-4, solo che di nuovo è lo stesso Darderi a riprendere la situazione in mano quasi con rabbia, trasformando il lato negativo in tre game consecutivi che gli valgono il 7-5.
Nel secondo set si comincia con dei game piuttosto lottati, tutti conclusi lontano dai vantaggi, ma con diverse soluzioni interessanti. Non suona dunque improvvisa la palla break per Darderi nel quarto gioco: il classe 2002 la trasforma con il dritto di Blockx che se ne va chissà dove, “aiutato” anche da un vento non proprio gentile. Il belga è anche abbastanza nervoso in questo frangente, tant’è che prende un warning per distruzione della racchetta, e per il portacolori azzurro appare tutto davvero facile. Sul 5-3, però, arriva un’altra serie di errori gratuiti che riapre il match con il controbreak a 30. Di fatto è il momento in cui la fiducia di Blockx si alza a livelli enormi, riuscendo a giocare un tie-break d superba qualità che vale due cose: una è il 7-1, l’altra è il terzo set.
Al rientro in campo Darderi, da sotto 40-0, riesce in un prodigioso recupero, trovando, anche con la complicità di Blockx, un break che sembra ridurre a un incidente di percorso la soluzione del secondo set. Il vento è ancora spesso protagonista, anche se per un po’ il parziale sembra poter andare tranquillo e, con esso, anche le sicurezze del classe 2002 italiano. Eolo, però, decide di spingere ancora più forte, e crea diversi problemi nel settimo gioco. Di maggiori ne ha però Darderi, che sul 4-3 ha due palle del controbreak: la prima la gioca bene l’italiano con il dritto, ma sulla seconda è il belga ad arrivare su una palla corta. Perso il vantaggio, Darderi si sfoga sulla racchetta, poi ha subito due palle del 5-4, annullate con grande capacità da Blockx con un ottimo scambio e con una prima a uscire. L’azzurro non riesce a sfruttare anche la situazione di 0-30 sul 5-5, perché il belga gli infila una gran seconda, uno schema palla corta-pallonetto, un servizio-dritto e un ace. Anche nel tie-break a partire meglio è Darderi, anzi molto meglio: Blockx regala qualsiasi cosa e in un lampo è 4-0, ma si riprende abbastanza prontamente e al cambio di campo è 4-2. I due si scambiano un doppio fallo a testa, ma dal 5-3 gli ultimi quattro punti sono del belga, che così va a prendersi la finale.
Alla fine di queste quasi incomprensibili due ore e 45 minuti i numeri sono comunque leggermente favorevoli a Blockx, a partire dai 117 punti vinti a 111. Darderi, dal canto suo, non è neppure in grado di sfruttare la supremazia sulla seconda (44%-57%), trovandosi sotto 74%-63% in fatto di punti vinti con una prima che, per entrambi, è stata un po’ un optional (59% Blockx, 49% Darderi per le volte in cui è entrata in campo).
