Scherma
L’orgoglio delle fiorettiste, oro mondiale a Shanghai: “Una chiusura perfetta”
Il sigillo finale su una stagione semplicemente perfetta arriva nel modo più prestigioso: con il titolo mondiale a squadre. A Shanghai il quartetto del fioretto femminile formato da Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino ha completato un’annata da dominatore assoluto, confermandosi al vertice della scherma internazionale dopo aver conquistato anche il titolo europeo. Un percorso senza sbavature, culminato con la netta affermazione sugli Stati Uniti nell’atto conclusivo.
La vittoria iridata rappresenta il naturale epilogo di un gruppo che, nel corso della stagione, ha saputo trasformare il peso dei pronostici in uno stimolo. Un aspetto sottolineato con lucidità da Batini, che ha individuato proprio nella forza del collettivo il segreto del successo: “Una stagione che ci lascia la sicurezza che ogni gara può essere diversa, ma avendo la certezza di poter contare l’una sull’altra. Se una stanca, l’altra farà un po’ di più e ci compensiamo. Partire favorite non è mai semplice ed è un po’ strano. Per l’Italia del fioretto femminile, da quando io ho memoria, ci si aspetta solo la medaglia d’oro. Si tira con doppia difficoltà, però oggettivamente quest’anno siamo riuscite a toglierci questa pressione e ci siamo godute il momento nei nostri assalti. Non è un caso che abbiamo vinto tutte le gare“.
Per Favaretto, il campionato iridato assume un significato ancora più speciale. Dopo il trionfo individuale, la veneta aggiunge anche l’oro a squadre, chiudendo una rassegna semplicemente indimenticabile: “E’ stata un’emozione grandissima, è sempre bellissimo vincere con loro. Abbiamo chiuso nel migliore dei modi questa stagione perfetta, per cui meglio di così non potevamo fare“.
La finale contro gli Stati Uniti ha richiesto anche una gestione emotiva importante. Cristino, chiamata a disputare l’ultimo assalto, ha raccontato le sensazioni vissute nei minuti decisivi: “C’era tanta tensione, infatti, cerco sempre il supporto. Questo mi dà la forza in pedana ed è stato un onore fare l’ultimo, tosto ma bello“.
Un compito delicato, affrontato con la consapevolezza di poter contare sulla solidità del gruppo e su un vantaggio costruito grazie alla rimonta firmata da Errigo. La capitana azzurra è stata infatti protagonista del parziale che ha cambiato definitivamente l’inerzia dell’incontro dopo un avvio favorevole alle statunitensi, prima di analizzare anche il bilancio complessivo della spedizione italiana: “Sono contenta di aver tirato bene, dopo un primo incontro non andato benissimo. Sono contenta poi di come siano andate le cose. E’ toccato a me l’inizio della rimonta, dopo ci sono stati assalti che hanno fatto bene. Sono felicissima. Vittoria del medagliere? Credo che a questo mondiale sia andato bene, sono arrivati tanti ori. Il bilancio generale è assolutamente positivo, il nostro del fioretto piuttosto così era difficile“.
