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LIVE Brasile-Turchia, Nations League volley femminile 2026 in DIRETTA: show con Ana Cristina e Vargas!

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Melissa Vargas
Melissa Vargas / Fivb

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Buongiorno e benvenuti alla DIRETTA LIVE della finale della Volley Nations League femminile 2026, in programma a Hong Kong tra Brasile e Turchia. Una finale inedita, costruita attraverso percorsi differenti ma sostenuta dalla stessa capacità di alzare il livello nei momenti decisivi. Saranno Brasile e Turchia a contendersi la Volleyball Nations League femminile 2026, domenica 26 luglio alle ore 13.30 italiane all’East Asian Games Dome di Macao. Le sudamericane arrivano all’ultimo atto dopo aver eliminato Giappone e Italia, mentre la formazione guidata da Daniele Santarelli ha superato Canada e Cina, guadagnandosi la possibilità di tornare sul gradino più alto dopo il titolo conquistato nel 2023.

Il Brasile ha dovuto affrontare due partite molto diverse. Contro il Giappone ha fatto valere soprattutto la propria superiorità fisica nei pressi della rete, chiudendo con 63 attacchi vincenti, 15 muri e 6 ace e trovando in Ana Cristina, autrice di 30 punti, e Julia Bergmann, arrivata a quota 24, le principali terminali offensive. In semifinale, contro l’Italia, la squadra di José Roberto Guimarães ha invece dovuto sostenere una battaglia lunga cinque set, nella quale ha dimostrato una notevole capacità di restare lucida anche quando la qualità del gioco non è stata sempre continua. Il risultato di 108-107 nei punti complessivi fotografa perfettamente l’equilibrio dell’incontro, deciso attraverso piccoli dettagli e una maggiore efficacia brasiliana nelle azioni decisive del tie-break.

La Turchia ha seguito una traiettoria differente. Nei quarti ha dovuto rimontare il Canada, reagendo alla perdita del primo set e soprattutto recuperando una situazione complicata nel terzo parziale. Le turche non hanno dominato in attacco, dove il Canada ha prodotto più punti, ma hanno costruito la vittoria limitando gli errori, alzando la pressione dalla linea dei nove metri e sfruttando meglio muro e servizio. Melissa Vargas ha chiuso quella sfida con 27 punti, accompagnata dai 14 di Hande Baladin, dai 12 di Zehra Güneş e dagli 11 di Ilkin Aydın. Contro la Cina, invece, la formazione di Santarelli ha offerto una prova molto più lineare: 3-0, 54 attacchi vincenti, 7 muri e 5 ace, con Vargas ancora miglior realizzatrice a quota 23 e una distribuzione offensiva più equilibrata grazie ai 15 punti di Aydın e agli 11 di Baladin.

Il primo tema tecnico della finale sarà inevitabilmente il confronto tra Ana Cristina e Melissa Vargas, le due giocatrici capaci di modificare da sole l’andamento di un set. La brasiliana sta attraversando un momento di forma eccezionale: attacca con grande altezza, dispone di una diagonale molto difficile da contenere e sa incidere anche al servizio e a muro. Contro l’Italia ha realizzato 23 punti, dopo i 30 messi a segno contro il Giappone, confermandosi il riferimento più costante della fase offensiva brasiliana. Vargas rappresenta però un terminale ancora più centrale nel sistema turco. Santarelli la cerca nei momenti di difficoltà, sulle palle alte e nelle rotazioni meno favorevoli, ma la sua efficacia aumenta quando Elif Şahin riesce a coinvolgere con continuità anche Baladin, Aydın e le centrali.

Proprio la gestione della distribuzione potrebbe diventare una delle chiavi dell’incontro. Il Brasile ha utilizzato Roberta come palleggiatrice titolare sia nei quarti sia in semifinale, cercando spesso le proprie schiacciatrici ma trovando risposte importanti anche da Diana e Luzia. Le due centrali hanno dato equilibrio al gioco verdeoro, rendendo meno prevedibile la costruzione offensiva e offrendo una presenza significativa a muro. La Turchia può rispondere con la qualità di Zehra Güneş e Sinead Jack-Kısal, fondamentali non soltanto per il contributo diretto in primo tempo, ma anche per trattenere il muro brasiliano e concedere maggiore spazio a Vargas sulle estremità.

La pressione al servizio sarà un altro passaggio determinante. La Turchia ha già dimostrato contro il Canada di poter spostare una partita attraverso la battuta, chiudendo con otto ace e costringendo le avversarie a giocare spesso con ricezione staccata. Il Brasile dispone però di una notevole potenza dai nove metri con Ana Cristina, Bergmann e Roberta, oltre a una fase break capace di diventare molto pesante quando muro e difesa lavorano in maniera coordinata. La squadra di Zé Roberto ha totalizzato 27 muri vincenti nelle due partite disputate a Macao: quindici contro il Giappone e dodici contro l’Italia. Il dato segnala quanto il Brasile sappia trasformare una ricezione avversaria imperfetta in una concreta occasione di punto.

Per la Turchia sarà quindi essenziale proteggere il proprio cambio palla, evitando di caricare Vargas di un numero eccessivo di palloni scontati. Baladin e Aydın dovranno garantire equilibrio tra ricezione e attacco, mentre il libero Gizem Örge avrà un ruolo centrale nell’organizzazione della seconda linea. Dall’altra parte il Brasile dovrà contenere la battuta turca e impedire che Santarelli possa impostare il match sul ritmo preferito: ricezione positiva, uso rapido delle centrali e pallone alto a Vargas nelle situazioni decisive. Anche la gestione delle energie potrebbe avere un peso. Il Brasile arriva alla finale dopo aver disputato nove set complessivi tra quarti e semifinali, compresa la durissima battaglia con l’Italia durata oltre due ore. La Turchia ne ha giocati sette e contro la Cina ha potuto chiudere in tre parziali, completando la semifinale in un’ora e 32 minuti complessivi. Le brasiliane potrebbero pagare qualcosa sul piano fisico, ma il successo sulle campionesse in carica ha probabilmente aumentato fiducia e convinzione in un gruppo capace di superare anche i momenti più complicati.

La finale si annuncia dunque come una sfida tra la potenza e la continuità sulle bande del Brasile e la centralità offensiva di Vargas all’interno di un sistema turco sempre più equilibrato. Santarelli cercherà di togliere ritmo ad Ana Cristina attraverso servizio e muro organizzato, mentre Zé Roberto proverà a isolare Vargas, costringendo la Turchia a cercare punti con maggiore continuità dalle altre attaccanti.

OA Sport vi propone la DIRETTA LIVE della dodicesima e ultima partita della fase eliminatoria della Volley Nations League femminile 2026, in programma a Hong Kong tra Italia e Cina, cronaca in tempo reale, minuto dopo minuto, per non perdersi davvero nulla, si parte alla 13.30 di domenica 26 luglio!

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