Tennis
L’Italia femminile del futuro di scena a Palermo. Urgesi parte bene, Tyra Grant chiamata ad un derby intrigante
Sono due settimane, quelle del tennis femminile italiano, paradossalmente meno concentrate sul circuito maggiore e con un focus più elevato sui tornei WTA 125, per due motivi. Il primo è che, adesso, in Italia se ne stanno tenendo diversi, il secondo è che delle italiane in tante stanno cercando di emergere o riemergere, a seconda delle situazioni. Ma andiamo con ordine, partendo da Roma e finendo, come punto principale della questione, a Palermo.
Partiamo da Roma, dall’Antico Tiro a Volo, di recente promosso a WTA 125 dopo una storia importante in termini di albo d’oro dal 2005 (Oprandi, Garbin, McHale, Trevisan, Yastremska, Errani, Bouzas Maneiro). Nel 2025, anno della promozione a 125, la croata Petra Marcinko si è aggiudicata il torneo, nel 2026 si è invece avuta tanta Italia in giro. Ma, tra una rediviva Martina Trevisan, Lucia Bronzetti che sta cercando di nuovo ritmo e Nuria Brancaccio che è abituata alle lotte a questo livello, è spuntata Francesca Jones, la britannica dalla storia incredibile (le mancano dita a tutti gli arti) che si è aggiudicata il torneo con annessa bella scena finale del conforto dato a Bronzetti finita in lacrime.
Quasi tutte le protagoniste le si ritrovano a Palermo, dove, nonostante la discesa di livello da 250 a 125, il torneo locale che Oliviero Palma ha sempre curato con grande fervore continua a godere di grandissimo rispetto e prestigio. E, come a Roma, c’è una specie di confronto tra l’Italia tennistica femminile che appartiene, dopotutto, ancora al presente e quella che vale il futuro.
In particolare, nella giornata di ieri tra i risultati da segnalare c’è il successo di Federica Urgesi, già brava a qualificarsi al Foro Italico nello scorso maggio e, poi, vincitrice dell’ITF di Caserta a giugno. Per lei 5-7 7-6(2) 6-1 sulla bulgara Elizara Yaneva, ai quarti a Roma nella scorsa settimana, e non è stato l’unico segnale positivo italianoo visto che Jennifer Ruggeri si è imposta in rimonta sull’ungherese Amarissa Toth (3-6 6-3 6-4). Meno fortunata Deborah Chiesa: se per lei erano giunti degli ottimi quarti a Roma, qui è bastato il primo turno a fermarla di fronte alla marocchina Yasmine Kabbaj. Derby, invece, per Dalila Spiteri con annesso 7-6(1) 6-3 su Alessandra Mazzola.
Quest’oggi, invece, almeno due gli incontri da tenere sott’occhio. Il primo: Tyra Caterina Grant contro Noemi Basiletti, sfida giovane se ce n’è una, con annesse ambizioni di riscatto da parte di Grant che si è lasciata sorprendere da Trevisan all’esordio nella Capitale. Il secondo: Lucia Bronzetti contro Ilary Pistola, wild card che si è di recente fatta notare per aver giocato in tabellone principale nel torneo junior a Wimbledon e, più in generale, di speranze ne lascia. C’è anche Anastasia Abbagnato, al via con wild card contro la francese Clara Burel.
