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Linda Noskova: “Sto giocando un ottimo tennis. Quando sono rilassata gioco al meglio”

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Linda Noskova
Noskova / Lapresse

A soli 21 anni, Linda Noskova giocherà sabato la sua prima finale Slam della carriera sfidando Karolina Muchova in un derby che metterà in palio il titolo a Wimbledon 2026. In una stagione sull’erba che l’ha già vista trionfare al WTA 500 di Berlino, arriva un exploit che consentirà alla tennista ceca di tornare nella top10 mondiale migliorando il best ranking e salendo come minimo all’ottavo posto della classifica.

Sogni sempre di vivere momenti così, a quando succede davvero, non sai come reagire o come renderti conto di quello che è appena accaduto. Sto giocando un ottimo tennis. Di solito, quando mi sento bene e rilassata fuori dal campo, è proprio allora che questo si vede di più anche in campo. Penso anche che sto sfruttando molto bene il mio stile di gioco sull’erba e questo sta dando i suoi frutti“, ha detto Noskova in conferenza stampa dopo il duplice 6-4 rifilato in semifinale all’ucraina Marta Kostyuk.

Sulla sua prossima avversaria e connazionale Karolina Muchova:Non ci eravamo mai conosciute davvero fino a un paio d’anni fa, quando sono entrata nel circuito. Abbiamo trascorso tanto tempo insieme alle Olimpiadi a Parigi nel 2024, giocavamo il doppio insieme e siamo andate vicinissime a vincere una medaglia. È una grande giocatrice e una splendida persona. Ricordo che ho visto la sua finale al Roland Garros contro Iga e facevo il tifo per lei. Mi piace sempre vedere le giocatrici ceche ottenere dei successi“.

Sulla storia ricca di successi della Cecoslovacchia prima e della Cechia poi nel singolare femminile a Wimbledon:Direi che è quasi una tradizione. Credo che in Cechia cresciamo tutte più o meno con lo stesso tipo di formazione tennistica e lo stesso stile di gioco, anche se poi ognuna è diversa. Siamo giocatrici molto creative, direi, e l’erba ci permette di sfruttare tutte le sfaccettature del nostro tennis: un tempo il serve&volley, oggi gli slice e le volée. Abbiamo tutte queste risorse e l’erba ci consente di valorizzarle. E si vede. Sono orgogliosa che il mio Paese prodotto così tante grandi campionesse. Abbiamo tantissime scuole tennis e tanti allenatori straordinari che hanno lavorato con alcuni dei migliori giocatori del mondo“.

Sul suo avvicinamento al tennis: “I miei genitori hanno iniziato a giocare semplicemente per divertimento. Mia madre è sempre stata una grande appassionata di tennis, ma non aveva mai giocato prima. Quando hanno cominciato, io correvo in giro per il campo cercando di fare quello che facevano loro. È diventato un hobby. E poi si è trasformato in questo. Allora consideravo tutti i tornei allo stesso modo. Non avevo nemmeno idea di cosa servisse per arrivare fin qui. Ovviamente da piccoli non si ha la minima idea. Se avessi saputo quanto è difficile arrivarci, ma anche quanto è meraviglioso, lo rifarei senza esitazione. All’epoca non avevo idea di quanto questo torneo fosse speciale e prestigioso. Io e Karolina abbiamo fatto riscaldamento stamattina sul Centre Court: era la prima volta in assoluto che ci mettevo piede, nemmeno da spettatrice. È stato un momento molto bello. Ma sono concentrata sulla prossima partita, a torneo finito dovrò guardare le fotografie per convincermi che tutto questo sia davvero successo“.

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