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Formula 1GP Ungheria

L’analisi di Kimi Antonelli: “Ero da 3° posto, la bandiera gialla mi ha destabilizzato”

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Kimi Antonelli
Kimi Antonelli / LaPresse

Kimi Antonelli mastica amaro, ma guarda con fiducia alla gara. Il leader del Mondiale di F1 ha concluso le qualifiche del Gran Premio d’Ungheria 2026 in quarta posizione al volante della sua Mercedes, fermando il cronometro sull’1:17.479 al termine di una sessione complicata, nella quale la gestione degli pneumatici e il grip dell’asfalto dell’Hungaroring hanno rappresentato un rebus costante. Un piazzamento che, almeno per il momento, gli vale la seconda fila accanto alla Ferrari di Charles Leclerc, alle spalle del poleman Lando Norris (McLaren) e dell’altro ferrarista Lewis Hamilton.

Il risultato dell’italiano resta tuttavia sub iudice. I commissari di gara hanno infatti aperto un’investigazione nei suoi confronti per un presunto mancato rallentamento in regime di bandiera gialla, esposta negli ultimi istanti della Q3 dopo il testacoda di Max Verstappen all’ultima curva. Un episodio che, oltre alle possibili conseguenze regolamentari, ha inciso direttamente sull’ultimo tentativo del pilota Mercedes.

Antonelli, infatti, è convinto di aver perso un’occasione importante proprio a causa dell’imprevisto. Il quarto posto gli lascia inevitabilmente qualche rimpianto, perché il passo mostrato nell’ultimo giro lasciava intravedere prospettive decisamente migliori: “Il giro era da P3, credo che sarei stato un decimo da Norris. Nell’ultima curva, con Verstappen fuori e la gialla, ho mollato. È successo proprio nel momento in cui stavo entrando in curva e mi ha un po’ distratto e perso un bel po’ in percorrenza. Il giro prima avevo fatto male quel settore, c’era da guadagnare lì“.

L’analisi del bolognese, però, va oltre il singolo episodio. Il fine settimana ungherese si è rivelato più complicato del previsto sul piano tecnico, con una Mercedes costretta a rincorrere soprattutto nella gestione delle gomme. Da qui il rammarico per una pole che, secondo Antonelli, non era affatto irraggiungibile: “Peccato, perché è stata una sessione difficile. Abbiamo fatto fatica con la temperature delle gomme, specialmente nella Q2. Eravamo troppo indietro e abbiamo dovuto fare uno step gigantesco per la Q3. È stato comunque un insegnamento. Oggi, senza il tutto, potevamo lottare per la pole“.

Se il sabato lascia spazio ai rimpianti, la domenica potrebbe invece offrire l’occasione per ribaltare il copione. Durante le simulazioni di passo gara del venerdì, infatti, la Mercedes aveva evidenziato un ritmo particolarmente competitivo, un aspetto che induce il leader del campionato a guardare con ottimismo alla corsa, pur consapevole dell’importanza della posizione in griglia su un tracciato dove sorpassare è tradizionalmente molto complicato.

Sicuramente il passo gara è forte, non è mai stato il nostro problema qui. Mi dispiace perché partire terzo è meglio che partire quarto, perché sei sul lato pulito. Comunque domani si può fare bel risultato, sperando di fare una buona partenza e imprimere un buon passo“, ha concluso.

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