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Jannik Sinner: “Ho servito meglio, il secondo set poteva finire diversamente”. E all’ennesima domanda sul caldo…
Jannik Sinner si è qualificato alle semifinali di Wimbledon, il terzo Slam della stagione in corso di svolgimento sui sacri prati londinesi. Il numero 1 del mondo è riuscito a regolare il tedesco Jan-Lennard Struff in tre set e può così proseguire il proprio cammino sull’erba più iconica del mondo, dove sta giocando da campione del mondo. Il fuoriclasse altoatesino tornerà in campo venerdì 10 luglio per affrontare il vincente del confronto tra il serbo Novak Djokovic e il canadese Felix Auger-Aliassime.
Il tennista italiano ha espresso la propria soddisfazione al termine dell’incontro: “Struff è un giocatore difficile da affrontare, merita tutto quello che ha ottenuto in carriera, anche fuori dal campo è una persona eccezionale. Lui ha incominciato meglio di me, io ero un po’ in difficoltà, ma sono entrato in partita, ho incominciato a servire un po’ meglio e sono rimasto lì mentalmente, sono molto contento di essere tornato in semifinale”.
Jannik Sinner ha analizzato un momento difficile dell’incontro, quando è stato chiamato ad annullare un set-point e si è imposto al tie-break: “Il secondo set sarebbe potuto finire in un altro modo, era una situazione 50-50. C’è grande differenza tra essere 2-0 o essere 1-1, nel terzo sono partito rilassato e la sua percentuale di prime si è abbassata. Sono contento di avere chiuso in tre contro un avversario difficile da affrontare“.
Ennesima domanda sul caldo, a cui l’azzurro ha risposto ancora una volta: “Abbiamo lavorato tanto dopo Parigi per capire cosa era andato storto là. Ci siamo preparati al meglio a oggi, anche se fosse stata un partita dura dal punto di vista fisico, mi sentivo a mio agio. Spero non mi succeda lo stesso che è accaduto a Parigi, se succederà dovremo cambiare qualcosa. Sono contento di essere tornato in semifinale“.
