Atletica
Il nuovo gioiello Mohamed Soudassi: “Il 45″10 mi ha responsabilizzato. La 4×400 sembrava in crisi, invece è fortissima”
Mohamed Soudassi è stato l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il quattrocentista azzurro, di origini marocchine, si sta segnalando in maniera clamorosa sulla distanza del giro di pista nonostante non abbia ancora compiuto 20 anni.
Soudassi inizia il suo racconto: “Rispetto all’anno scorso sono migliorato di 2 secondi e non è stato certo facile. Prima ho messo a segno un 46.26 a Rieti, quindi pochi giorni fa a Molfetta ho messo a segno un ottimo 45.10 che ha rappresentato una prestazione eccezionale. Sinceramente non me l’aspettavo dopo l’infortunio che avevo patito. Io volevo solo fare il minimo per i Campionati Italiani, dopo l’intervento allo stomaco pensavo di fare 46.8″.
Il classe 2006 prosegue: “Dopo che ho ricominciato non è stato semplice, perché avevo perso diversi chili, ben 10, quindi è arrivata la frattura scomposta al piede. Quindi sono stato stupito dei tempi che ho realizzato. Inoltre l’inverno scorso ho cambiato allenatore e quindi la preparazione invernale è stata diversa”.
Torniamo alla gara di Molfetta: “Quando ho finito e ho visto 45.10 non riuscivo a comprendere cosa avessi fatto. Davvero non riuscivo a capire il tempo, perchè era del tutto inaspettato”.
Passiamo agli inizi: “Dopo essere nato in Marocco con la mia famiglia, mi sono trasferito ad Avola ad un anno e vivo ancora qui. A livello agonistico? Ho iniziato alle Medie con le classiche campestri, poi sfidando gli amici che facevano atletica vedevo che andavo più veloce di loro. A quel punto mi sono deciso e ad ottobre 2022 ho iniziato con l’atletica. Prima a livello blando, poi a dicembre-gennaio ho disputato la mia prima gara e sono arrivato ultimo con un tempo altissimo. Il mio primo 400? L’ho fatto a Siracusa”.
Tornando al presente, Soudassi spiega il suo rapporto con le altre distanze: “Ho fatto i 200 metri a Palermo e ho chiuso in 21.25, un tempo che non mi soddisfa. L’ho ottenuto dopo diversi 400 e fare un 200 al mercoledì dopo altri impegni non è il massimo. Sinceramente non ero al top e non mi sono espresso al mio meglio. I 200? All’inizio mi piacevano ancor più dei 400 metri e voglio farne altri provando a scendere sotto i 21 secondi”.
A questo punto la concentrazione va sugli Assoluti di Firenze del 25-26 luglio: “Sinceramente quel 45.10 a livello mentale mi ha cambiato e mi ha dato molta responsabilità. Gareggerò con la testa agli Europei, proverò a migliorare il tempo di Molfetta. Vincere si può fare, poi quello che verrà verrà. Per gli Europei siamo 4 per 3 posti. La 4×400? Ora come ora penso sia fortissima, sembrava in grande crisi e invece ora ha tanti interpreti. Sarei contento anche solo per la convocazione per la staffetta che mi darebbe grande esperienza”.
