Formula 1GP Ungheria
Frederic Vasseur preoccupato: “Rischio penalità Hamilton concreto. Domani confidiamo nel nostro passo”
Frederic Vasseur ha molti argomenti da analizzare al termine delle qualifiche del Gran Premio di Ungheria, undicesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026. Sul tracciato dell’Hungaroring, infatti, la Ferrari è stata protagonista ma sostanzialmente nella maniera sbagliata. Si puntava a pole position o prima fila monopolizzata e, invece, i piloti hanno dovuto far fronte a bandiere gialle, impeding e un feeling non impeccabile.
Come sono andate le cose? Lando Norris ha fatto fermare i cronometri sul tempo di 1:17.207 con soli 12 millesimi di vantaggio su Lewis Hamilton, quindi terzo Charles Leclerc a 238. Quarta posizione per Andrea Kimi Antonelli a 272 millesimi, quinta per Oscar Piastri a 477 mentre in sesta si classifica Max Verstappen a 518. Settimo tempo per George Russell a 533, ottavo per Isack Hadjar a 649, quindi nono Arvid Lindblad a 1.074 mentre completa la top10 Nico Hulkenberg a 1.479.
Al termine del sabato sul tracciato magiaro il team principal della scuderia di Maranello ha analizzato quanto avvenuto ai microfoni di Sky Sport. Il primo punto all’ordine del giorno, ovviamente, il rischio di penalità per Lewis Hamilton con il suo impeding a Oscar Piastri: “C’è il rischio effettivamente. Cos’è successo? Noi lo avevamo avvertito dell’arrivo di Oscar Piastri ma, evidentemente, non lo abbiamo fatto abbastanza in tempo, l’australiano stava già facendo la sua curva”.
Nell’ultimo tentativo della Q3, invece, le due rosse sono risultate decisamente più lente del previsto: “Le nostre due vetture e quella di Max Verstappen, le prime ad affrontare il secondo tentativo, erano più lente delle altre a quanto pare. La mia sensazione è che la pista fosse più lenta in quel momento”.
Con la probabile penalità di Hamilton cambierà il piano tattico della Ferrari in gara? “Non necessariamente. Nel caso saremmo secondo e quinto e non cambierebbe totalmente. Inoltre il primo giro qui è sempre caotico e non si sa mai dove si sarà. Sappiamo che abbiamo un buon passo ma siamo delusi dopo la sessione. Avessimo fatto secondo e terzo avremmo chiuso la miglior qualifica dell’anno”.
