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Fery: “Ho sempre creduto in me stesso. Contro Zverev non ho nulla da perdere”
Arthur Fery non smette di stupire, supera con grande autorevolezza Flavio Cobolli e prosegue la sua straordinaria corsa nel torneo di Wimbledon. Il tennista britannico ha ottenuto il pass per la semifinale e domani tornerà in campo per affrontare Alexander Zverev, testa di serie numero due e recente vincitore del Roland Garros.
La capacità di riuscire a credere sempre nelle proprie capacità: “Ho sempre creduto in me stesso e nel fatto di poter diventare uno dei migliori giocatori del mondo. Ovviamente, essere semifinalista a Wimbledon è un’altra cosa. Ho affrontato una partita alla volta, senza guardare oltre, e ora eccomi qui.”
L’ulteriore iniezione di fiducia dopo aver superato Cobolli: “Mi sono sentito, come ho detto in campo, non rilassato, ma sicuramente più fiducioso nell’affrontare un giocatore contro il quale avevo già giocato su un grande palcoscenico. Per tutta la partita ho avuto la sensazione che fosse tutto molto equilibrato. Ci sono stati momenti in cui lui ha servito davvero bene, ma ho sempre avuto l’impressione di avere un piccolo vantaggio. Vincere il secondo set è stato fondamentale e poi sono riuscito a chiudere il terzo. Oggi ero nervoso perché sentivo davvero di poter battere il mio avversario. Anche se era il mio primo quarto di finale in uno Slam, credevo sinceramente di potercela fare”.
L’incontro con la Regina e l’atmosfera del Centre Court: “Eravamo pronti a entrare in campo quando la Regina è venuta a salutarci. Si è presentata sia a Flavio sia a me. È un onore giocare davanti a lei. È stato un piacere conoscerla e, alla fine, mi ha rivolto anche delle parole molto gentili”.
La percezione di una cammino straordinario e il sostegno del pubblico: “Comincio ad avvertire l’importanza di tutto questo, cresce a ogni partita che vinco. Allo stesso tempo è positivo non avere due settimane di attesa prima del prossimo incontro. Succede tutto molto velocemente. Non sto guardando troppo i social media. Rimango nella mia bolla e continuo a fare le stesse cose. Qui a Londra sento in modo particolare il sostegno del pubblico britannico”.
Lo sguardo si proietta alla semifinale contro Alexander Zverev: “Ho migliorato molto il mio gioco difensivo e anche la mia capacità di affrontare i grandi battitori. Ho imparato ad accettare che a volte subirò molti ace e che questo mette ancora più pressione sui miei turni di servizio. Credo di essere un ottimo ribattitore e cerco di mettere pressione proprio da lì. Nelle partite precedenti sono stato vicino alla sconfitta, ma sono riuscito a continuare a lottare e a costringere i miei avversari a conquistarsi ogni punto. Qui, inoltre, ho il pubblico dalla mia parte, e questo aiuta moltissimo sul Centre Court. Cerco di sfruttare questo sostegno nei momenti più importanti per mettere un po’ più di pressione all’avversario, e proverò a farlo anche nel prossimo incontro”.
La sfida con il tedesco da affrontare a viso aperto: “Zverev rappresenta un ulteriore salto di qualità, ma sono pronto. Non ho nulla da perdere: entrerò in campo, giocherò il mio tennis, continuerò a credere in me stesso e vedremo fin dove riuscirò ad arrivare. Sono stanco, sia fisicamente sia mentalmente. Mi sento così da cinque giorni, ma allo stesso tempo questo ha aumentato enormemente la mia fiducia. Ora so di poter competere anche quando sono stanco, sotto pressione o quando le condizioni sono difficili”.
