Pallavolo
Fefè De Giorgi: “Bravi nel punto a punto, vicini all’obiettivo. Giocare dopo 20 ore non sarà facili”
L’Italia ha conquistato la settima vittoria nella fase preliminare della Nations League 2026 di volley maschile, imponendosi per 3-0 contro l’Argentina in quel di Osaka (Giappone) e avvicinandosi sensibilmente alla qualificazione alla Final Eight della massima competizione internazionale itinerante. L’opposto Yuri Romanò e gli schiacciatori Mattia Bottolo e Daniele Lavia si sono messi in luce contro l’Albiceleste, ben diretti dal capitano Simone Giannelli in cabina di regia.
Il CT Ferdinando De Giorgi ha analizzato la partita attraverso i canali federali: “Innanzitutto oggi abbiamo cercato di dare continuità alle nostre cose, cercando di migliorare. C’è stato un equilibrio con una partita sempre viva. Credo che siamo stati bravi noi a stare, come ce lo eravamo detti all’inizio, sul punto a punto, sulla disponibilità di stare in questa situazione. In tutti i set, anche se siamo stati davanti, loro ci sono rimasti spesso vicini. Il processo di crescita continua e soprattutto ci avviciniamo a quello che è l’obiettivo di queste tre settimane di partite”.
Il Commissario Tecnico si è proiettato verso il prossimo incontro: “Contro Cuba sarà una partita diversa e non facile. Hanno schiacciatori di livello, capaci di mettere sotto pressione. In generale è una squadra capace di esprimere un gioco di alto livello. Sarà importante la nostra capacità di resistere e rispondere a queste situazioni e dovremo essere fin da subito aggressivi. Loro hanno delle qualità che bisogna saper sopportare in certi momenti e noi dovremo poi reagire tecnicamente”.
L’allenatore pugliese ha poi concluso: “Domani giocheremo a distanza di neanche 20 ore e questo non è certamente facile. È una situazione che riguarda tutti e che bisognerebbe in futuro prendere in considerazione. Soprattutto quando si arriva a giocare la quarta partita in cinque giorni: diventa per tutti più complicato. In quest’ultima partita della fase intercontinentale, al termine di tre settimane di gioco, idealmente è come se ci fossero anche tutti i ragazzi che hanno giocato le prime due week.”
