Tennis
Federico Cinà rimontato e battuto da Diaz Acosta a Kitzbühel
Occasione mancata, in certo qual modo, per Federico Cinà, che dopo aver superato le qualificazioni perde il suo match di primo turno dell’ATP 250 di Kitzbühel contro l’argentino Facundo Diaz Acosta. Il punteggio finale è 4-6 6-3 6-4 in due ore e 9 minuti, e porta l’argentino ad avere l’appuntamento con il kazako Alexander Bublik al secondo turno. Non ci sono più, salvo un eventuale ripescaggio di Giustino, italiani tra le montagne austriache.
Si comincia con Cinà che si rivela nettamente più propositivo dell’argentino, costretto a difendersi in continuazione dalla spinta del siciliano. Nel terzo game ci sono due palle break, che però le fallisce con altrettanti gratuiti. Di chance sul 2-2 ne arriva un’altra, guadagnata per mezzo di una bella volée, ma stavolta è Diaz Acosta che gioca d’attacco e obbliga Cinà a un lob difensivo lungo. Le acque, nei fatti, finiscono per calmarsi nel breve termine, ma sul 4-4 è di nuovo l’italiano a creare qualcosa, portando ai vantaggi il game. Non solo: c’è una palla break causata da uno smash sbagliato malamente da Diaz Acosta, che si riscatta con la palla corta vincente. L’argentino non chiude però il game, con un doppio fallo regala un’altra chance a Cinà che, stavolta, vede volar via il rovescio dell’avversario dopo uno scambio a ritmo sostenuto. E, dal 5-4 al 6-4, il passo è molto breve.
Nei primi tre giochi del secondo set tutto scorre sostanzialmente senza problemi, ma è il quarto che crea dei problemi, e molto seri, al siciliano. Sul 30-30 arriva un rovescio in rete che vale la palla break a favore di Diaz Acosta. Non si gioca, però: doppio fallo e 1-3 per l’argentino, che guadagna in modo praticamente istantaneo fiducia. Di converso, Cinà ha qualche difficoltà in più a tenere i propri turni di battuta, ma nel complesso non riesce più anche solo ad avvicinarsi a Diaz Acosta, che dunque pareggia il conto sul 6-3.
Ricomincia bene Cinà, che con tutto ciò che riesce a tirar fuori dal proprio talento, sul 15-40 (doppio fallo di Diaz Acosta), gioca una demivolée di grande fattura per andare sul 2-0. Questo break, però, non lo mantiene, e in verità non è mai in grado di avere davvero un’opportunità di andare sul 3-0. Un errore di dritto, uno di rovescio, e l’argentino si riprende il maltolto, poi è lo stesso Cinà, sul 2-2, a giocare un game davvero brutto con tre gratuiti e un doppio fallo che mandano Diaz Acosta sul 3-2 senza che questi debba fare alcunché. Per il siciliano le cose si fanno davvero complesse, anche sul 5-3 a proprio sfavore deve risalire da 0-30. Ci riesce, ma l’argentino chiude il match.
Di fatto, al di là di tutto, a Cinà manca un po’ il fatto di servire delle prime in più (67%-56% per Diaz Acosta). Ma, ancor più, c’è il problema di non aver salvato nessuna delle tre palle break che si è trovato a dover fronteggiare: un dato non confortante, per una giornata sulla quale senz’altro rifletterà in vista del futuro.
