Formula 1GP Gran Bretagna
F1, pronostici di inizio stagione rispettati. Ferrari orgogliosa rivale iridata di Mercedes
La Formula 1 ha mandato in archivio nove appuntamenti agonistici. Si può dunque effettuare un’analisi ragionata su quanto si sta vedendo in pista e si può affermare che i pronostici di inizio stagione stanno venendo pienamente rispettati. Torniamo indietro di quattro mesi, a inizio marzo si vociferava di una Mercedes favorita per vincere il titolo con una Ferrari a rappresentare la principale, se non unica, alternativa.
Ebbene, è esattamente ciò che stiamo vedendo. Le Frecce d’Argento hanno cominciato fortissimo e restano le vetture da battere, tuttavia le Rosse hanno saputo assestare un paio di colpi non indifferenti alle rivali. Peraltro su tracciati in cui l’aerodinamica è preponderante, ossia il Montmelò e Silverstone. In effetti, la SF-26 è una monoposto sulla quale è stato curato proprio questo aspetto, mentre la W17 viaggia soprattutto grazie alla sua poderosa power unit.
Resta il fatto che Mercedes sia complessivamente superiore, ma non così tanto da poter dormire sonni tranquilli. La Scuderia di Maranello, pur tra alti e bassi, è una legittima sfidante. Il Cavallino Rampante è sulle code del purosangue anglo-tedesco, mentre il resto del campo partenti insegue da lontano. McLaren e Red Bull, pur trovando qualche corsa di primo piano, arrancano sul lungo periodo.
Non sarà semplice per Ferrari interrompere il digiuno iridato, tuttavia c’è la consapevolezza di potersi giocare le proprie possibilità. Di rincorsa, sia chiaro, ma se quel cavallo nero-argentato al vento da Melbourne dovesse incespicare, c’è quello Rampante pronto ad approfittarne. I prossimi due appuntamenti agonistici potrebbero essere cruciali in tal senso.
Spa-Francorchamps è pista dove la potenza del motore è preponderante, l’Hungaroring è un tracciato totalmente opposto. Si è visto come la SF-26 eccella negli “autodromi veri”, in controtendenza con le Rosse del recente passato. Se il team di Maranello dovesse fare partita patta con quello di Brackley fra le Ardenne e la Mitteleuropa, allora l’autunno si farebbe interessante.
Nel frattempo, Antonelli conferma di essere l’uomo da battere. Russell resta in piedi più grazie alle disgrazie dell’italiano che ai propri meriti. Hamilton sta vivendo una seconda giovinezza, consapevole di essere di fronte a una delle ultime opportunità di vincere il Mondiale e Leclerc tira un sospiro di sollievo dopo una stagione sin qui sofferta. Vedremo come evolveranno i fatti. Il resto, comunque, è contorno. Verstappen compreso.
