Formula 1GP Belgio
F1, Kimi Antonelli “allergico all’Europa”? La tesi s(t)orta nel 2025 torna d’attualità dopo l’esito degli ultimi 3 GP!
Alla fine della stagione 2025, fra i sempre attentissimi appassionati britannici di Formula 1, abituati ad analizzare il Circus a tutto tondo anziché con prospettive molto limitate come avviene in altri Paesi, ci fu chi fece notare una dinamica clamorosa legata al rendimento di Kimi Antonelli. Si pose l’accento sull’eclatante differenza nella media punti tra le gare disputate in Europa e quelle nel resto del mondo.
L’italiano, nel 2025, raccolse 150 punti. Di essi ben 135 arrivarono in competizioni tenutesi lontano dal Vecchio Continente. In Europa, il teenager bolognese racimolò la miseria di 15 punti in 10 GP. Tutti gli altri si concretizzarono nei 14 appuntamenti tenuti tra Asia, Oceania e Americhe. Peraltro, ci fu chi sottolineò (a ragione) come 12 dei 15 punti “europei” fossero arrivati a Baku, dunque “Europa” per modo di dire.
A suscitare l’interesse in merito fu il clamoroso caso estivo. Tre zeri consecutivi tra Imola, Montecarlo e il Montmelò. Poi si vola in Canada e Antonelli sale sul podio. Al ritorno in Europa sequela di prestazioni negative sino a settembre. In effetti, nel 2025 è sembrato di vedere due Kimi differenti. Quello “europeo” e quello “extra-europeo”. Alla luce di quanto sta avvenendo in queste settimane, la tematica torna d’attualità.
Il pilota italiano è stato implacabile nei primi cinque appuntamenti del 2026. Secondo in Australia, poi quattro affermazioni consecutive tra Cina, Giappone, Stati Uniti e Canada. Un martello. Poi è cominciata la fase europea. Vero che il teenager emiliano ha spadroneggiato a Montecarlo, ma a seguire sono arrivati due ritiri e un terzo posto (più una vittoria Sprint). È in ogni caso indiscutibile come il suo rendimento sia calato in maniera marcata.
All’improvviso, sui canali di analisi non ufficiali (comunque competenti e validi) ecco rispuntare la tesi dell’Antonelli allergico all’Europa! Sono le circostanze ad aver detto male a Kimi, sia chiaro. Le sue performance non sono certo andate in flessione, ma è proprio questa situazione ad aver suscitato la curiosità degli aficionados d’oltremanica.
Vedremo cosa accadrà in Belgio, che alla Manica è prossimo. Una bella vittoria spazzerebbe via qualsiasi dubbio e sarebbe la riprova di come, quanto esposto, sia una mera anomalia statistica. Però, in questo caso, tanti cavalcano consapevolmente l’irrazionalità e la curiosità. Se l’italiano dovesse incassare un colpo negativo anche a Spa-Francorchamps, allora sarebbe ulteriore benzina sul fuoco di una delle tesi più bizzarre e strampalate attualmente in voga.
