Atletica
Emmanuel Eseme funambolico sotto un acquazzone: surreale 9.83 regolare! E Kennedy scrive la storia
La pioggia cadeva a catinelle e la pista era inzuppata di acqua, ma Emmanuel Eseme ha saputo andare oltre ogni avversità meteorologica abbattutasi sullo Scotstoun Stadium di Glasgow (Gran Bretagna) e ha illuminato la seconda serata dedicata all’atletica ai prestigiosi Giochi del Commonwealth, l’evento multisportivo quadriennale a cui prendono parte i Paesi un tempo (o attualmente) alle dipendenze della corona britannica.
Il camerunense ha vinto i 100 metri con il fragoroso tempo di 9.83 (con 1,3 m/s di vento a favore), decisamente impattante considerando l’intervento massiccio di Giove Pluvio. Personale miglioramento di addirittura tredici centesimi rispetto al 2023, record nazionale frantumato, terzo africano della storia e terza prestazione mondiale stagionale (dietro al 9.79 dello statunitense Noah Lyles e al 9.82 del giamaicano Oblique Seville).
Il 32enne, numero 11 del ranking di World Athletics e Campione d’Africa, ma mai impattante ai Mondiali all’aperto e alle Olimpiadi, ha rimontato in maniera violenta negli ultimi 40 metri ai danni del nigeriano Kayinsola Ajayi, terzo in 9.90 dopo aver battuto Seville (Campione del Mondo in carica) soltanto una decina di giorni fa in Diamond League. Al secondo posto lo scatenato australiano Lachlan Kennedy, che con 9.85 è diventato l’uomo con tratti caucasici più veloce della storia.
