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Eddy Merckx esalta Pogacar: “Vincerà 7 o 8 Tour de France e i 3 grandi giri nello stesso anno. Seixas il suo rivale futuro”
“Tadej Pogacar potrà vincere 7-8 Tour de France. È di gran lunga superiore a tutti i rivali”. Parole che assomigliano molto ad una incoronazione e, quando le fa la leggenda per eccellenza del ciclismo mondiale, Eddy Merckx, hanno un valore ancor superiore. Lo sloveno ha centrato la sua quinto Grande Boucle della carriera e ha raggiunto il record che il “Cannibale” detiene assieme a Bernard Hinault e Miguel Indurain. Ma, come sottolineato dal belga, il portacolori del team UAE potrà andare ulteriormente a riscrivere i libri di storia del ciclismo.
“Lo sospettavo già da tempo che avrebbe raggiunto quota cinque – le parole di Merckx riportate da TuttoBici – e secondo me non si fermerà qui. Se manterrà questo livello e continuerà ad avere la stessa motivazione, lo vedo tranquillamente vincere il Tour de France sette o otto volte. È di gran lunga superiore a tutti gli altri. Sembra arrivare da un altro pianeta. Fa tutto con una facilità impressionante. Mentre gli altri sono al limite, lui sembra accarezzare i pedali. Taglia il traguardo senza nemmeno dare l’impressione di essere senza fiato. In una corsa di tre settimane non ha veri rivali. Se dovessi usare un’immagine direi che vola sopra tutti gli altri. Noi eravamo schiavi della strada, lui invece ne è un acrobata. Fa quello che vuole, quando vuole”.
Una superiorità che lo sloveno sa mettere in mostra nei momenti più importanti, come avvenuto sulle Alpi: “Basta guardare quello che ha fatto sull’Alpe d’Huez, quando ha staccato tutti con una facilità disarmante. E il giorno dopo ha corso con il freno a mano tirato soltanto per aiutare Isaac Del Toro a conservare il terzo posto. Francamente, mi impressiona. Corridori così se ne vedono pochissimi nella storia. Dobbiamo semplicemente goderci lo spettacolo. Rovina lo show? Sono tutte assurdità. Al contrario, un campione come Pogacar fa bene al ciclismo, proprio come accade nelle altre grandi discipline sportive. Inoltre è uno spettacolo da vedere in bicicletta. Pedala con una naturalezza incredibile, sembra perfetto”.
Dopo il traguardo di domenica a Parigi, inevitabilmente, sono partiti i paragoni tra “Pogi” e il “Cannibale” per il ruolo di più grandi di sempre nel ciclismo: “Non sto dicendo che sia migliore di me, perché apparteniamo a epoche completamente diverse. Io correvo quasi duecento giorni all’anno, con biciclette e materiali completamente differenti. Probabilmente lui non arriverà mai a vincere 525 corse come ho fatto io. Ma questo non significa che io mi consideri superiore. Sono semplicemente due ciclismi diversi e io posso soltanto ammirare tutto quello che ha realizzato. Motivazioni? Sfide? Dovrebbe provare a vincere tutti e tre i grandi giri nella stessa stagione. Oggi il calendario lo permette. Se la UAE preparerà tutto nei minimi dettagli fin dall’inverno, non vedo perché non possa riuscirci. Sarebbe un peccato se un talento del genere non provasse un’impresa simile”.
Il fuoriclasse belga fa il bilancio del Tour de France 2026, iniziando dal padrone di casa Paul Seixas: “Un giorno potrebbe essere lui a sfidare Pogacar. Non nel 2027, ma fra qualche anno sì. Per il prossimo anno lo vedo già sul podio del Tour. Quello che ha fatto a diciannove anni è semplicemente incredibile. Ha perso il podio soltanto il giorno prima dell’arrivo a Parigi. Bisogna rendersi conto della portata di questa impresa. Al momento nessuno riesce nemmeno a metterlo in difficoltà. Anzi, nessuno ci prova davvero. Ed è un peccato”.
Chi ha centrato la seconda posizione, e ha fatto vedere cose interessanti, è stato Remco Evenepoel: “Ha disputato un Tour eccellente. È migliorato sotto ogni aspetto e ha confermato di essere il miglior cronoman del mondo. Per questo continuo a pensare che un giorno batterà anche il record dell’ora. Deve avere più fiducia nei propri mezzi ed essere ancora più coraggioso. Nella penultima tappa penso che avrebbe potuto vincere, ma avrebbe dovuto attaccare prima. Pogacar stava lavorando per Del Toro e quella era l’occasione giusta. Vittoria finale? Finché Pogacar sarà al via del Tour per vincerlo, credo che nessuno riuscirà a batterlo. Vale per tutti. Forse, un giorno, soltanto Paul Seixas potrà provarci seriamente. Quel ragazzo mi piace davvero”.
Tadej Pogacar sta continuando a vincere senza soluzioni di continuità tra Classiche e Grandi Giri. Qualcuno ha avanzato sospetti di doping per il nativo di Komenda: “Sono tutte sciocchezze. Pogacar è semplicemente uno di quei talenti straordinari che il ciclismo regala ogni tanto. Invece di cercare sempre qualcosa di negativo, dovremmo goderci quello che sta facendo. Perché stiamo assistendo a qualcosa di unico”.
Ultima battuta sulle condizioni di salute di Eddy Merckx, che ha vissuto mesi non semplici: “Sto un po’ meglio. Finalmente. Negli ultimi otto o dieci giorni cammino normalmente, senza stampelle. Ho ancora qualche dolore articolare, soprattutto quando mi alzo dopo essere rimasto seduto a lungo, ma continuo la fisioterapia due volte a settimana, faccio riabilitazione a casa e riesco anche a pedalare un po’ sulla cyclette. Sento di essere finalmente sulla strada giusta”.
