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Davidovich spiega l’infortunio alla caviglia dopo la polemica: “Sono trenta secondi in cui vedo le stelle”
Nel match di ottavi di finale del torneo di Wimbledon il canadese Felix Auger-Aliassime piega in cinque set lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina e stacca così il pass per i quarti di finale. A fare rumore, al termine di una battaglia, la polemica aperta dal canadese per la scelta dell’avversario di chiamare il fisioterapista nel gioco in cui l’avversario stava servendo per il match. L’iberico, in conferenza stampa, ha chiarito la natura dei suoi problemi.
Sull’origine del suo infortunio: “Tutto è iniziato prima di Stoccarda, quando mi sono slogato la caviglia in allenamento a Montecarlo. È una cosa con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno. Non ho avuto nemmeno il tempo di riposare per tre giorni di fila”.
La necessità di sottoporsi agli accertamenti del caso: “Ho dovuto sopportarlo, Voltaren tutti i giorni… Ora farò una risonanza magnetica, ma è stato un movimento, quando scivolo e il mio piede ruota verso l’interno, è l’unico movimento, è quello che è successo”.
L’insopportabile sensazione di dolore provata quando il piede effettua una determinata rotazione: “Non controllo alcuni movimenti, quindi quando il mio piede ruota in quel modo, per trenta o quaranta secondi vedo le stelle, poi il dolore scompare, non sento più dolore. È una cosa che approfondirò”.
