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Davide Piganzoli ci prova al Tour de France: “Mi sono goduto l’atmosfera. Dobbiamo solo attaccare”
Davide Piganzoli ha attaccato da lontano nella diciannovesima tappa del Tour de France ed è entrato nella fuga buona, quella che ha accarezzato la possibilità di giocarsi la vittoria salvo il clamoroso recupero di Tadej Pogacar. L’alfiere del Team Visma | Lease a Bike è andato all’arrembaggio e sperava di essere protagonista sull’Alpe d’Huez, ma il 24enne lombardo si è staccato quando mancavano un paio chilometri alla vetta del Col d’Ornon (5,5 km al 6,2% di pendenza media).
L’alfiere del Team Visma | Lease a Bike sembra essere un po’ a corto di energie: dopo aver disputato un eccellente Giro d’Italia in supporto a Jonas Vingegaard e chiudendo all’ottavo posto in classifica generale, è stato chiamato all’ultimo per fare da gregario al danese alla Grande Boucle e ha cercato questa fuga dopo il ritiro del proprio capitano, ma non sembra essere al top della forma.
Davide Piganzoli ha analizzato la propria prestazione ai microfoni della Rai: “Da quando mi sono staccato ho cercato di salire tranquillo e mi sono goduto l’atmosfera, tanti tifosi e sono molto felice. Con l’assenza di Vingegaard abbiamo provato ad attaccare, dobbiamo solo fare questo. Puntavamo con Sepp (Kuss, n.d.r.), Bruno (Armirail, n.d.r.) ha fatto un lavoro incredibile, ha smezzato un gruppo di dieci corridori”.
