Tennistavolo
Danilo Faso campione europeo U19: “Non mi aspettavo di vincere, questo titolo è un sogno che si realizza”
Danilo Faso non ha ancora compiuto 16 anni ma è già entrato nella storia del tennistavolo italiano, diventando il primo azzurro di sempre a vincere la medaglia d’oro nel singolare maschile agli Europei Under 19. Il quindicenne siciliano si è reso protagonista di un percorso meraviglioso nella rassegna continentale giovanile andata in scena a Gondomar (in Portogallo), bissando il titolo europeo U15 ottenuto nella passata stagione e dimostrando una volta di più delle qualità che fanno ben sperare per il futuro.
“Sono stanco, ma contento. L’obiettivo era fare una bella gara e salire sul podio, di vincere proprio non me l’aspettavo. Il mio favorito prima del torneo era il portoghese Abiodun, che era stato anche l’unico a battermi nella gara a squadre, e averlo superato negli ottavi mi ha trasmesso una grande fiducia per proseguire il mio percorso. In semifinale conoscevo poco il russo Samokhin e sono partito anche male. Nei primi due set non sono riuscito a esprimere il mio gioco, dal terzo sono stato più aggressivo e sono salito di livello in risposta. Nel quinto set ero in vantaggio per 10-7 e non ho sfruttato i tre set point. Non era facile tornare in campo dopo aver perso un parziale del genere e sono stato bravo e non pensarci e a rimontare“, dichiara l’azzurro al sito federale.
Sul suo avversario in finale, il francese Nathan Pilard: “Lo avevo sconfitto nella gara a squadre, ma sapevo che sarebbe stata tutta un’altra storia. C’era ovviamente un po’ di tensione, ma non eccessiva. Sono partito di nuovo malino, anche se i primi due set che ho perso sono stati combattuti. Io forse ero un po’ passivo, poi ho alzato il livello e sono andato via deciso. Dopo aver messo a segno l’ultimo punto ho provato una grande felicità, ho 15 anni e ho battuto ragazzi di 18, non era per nulla facile, questo titolo è un bel sogno realizzato“.
“Gli Europei Under 21, in cui avevo giocato alla pari con il tedesco Verdonschot, n.61 del mondo, mi avevano già dimostrato di poter essere competitivo contro chiunque. Avevo il timore che dopo aver fatto benissimo la gara a squadre potessi avvertire la stanchezza nell’individuale e invece ho tenuto duro e ho gestito bene tutte le situazioni. La forza mentale è stata un’arma vincente, perché le partite tirate sono state molte e nei momenti decisivi ho sempre fatto le scelte giuste con lucidità. In panchina nel singolare avevo Antonino Amato, con cui sono abituato ad allenarmi a Palermo, e il nostro rapporto ha funzionato bene“, spiega Faso.
Sulla programmazione delle prossime settimane, dopo il tour de force dell’ultimo periodo: “Ora mi prenderò un po’ di riposo, questa stagione è stata lunga e bellissima e devo ricaricare le batterie. Poi riprenderò gli allenamenti. Il prossimo appuntamento agonistico sarà lo Europe Youth Smash – Sweden, in programma a Malmö a metà agosto“.
