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Classica di San Sebastian 2026: il percorso ai raggi X. Lo strappo di Murgil trampolino di lancio verso il traguardo
Nella fase di transizione tra il Tour de France, che ha ulteriormente legittimato la supremazia del fenomeno Tadej Pogacar, e l’imminente Vuelta, corsa che prende il via il 22 agosto da Monaco per completarsi il 13 settembre a Granada, si colloca una serie di immancabili appuntamenti del calendario internazionale. Si corre sabato 1 agosto la tradizionale Classica di San Sebastian.
La storica corsa in linea, siamo giunti all’edizione numero 45, parte dalla città basca alle 11:05 per concludersi nella medesima località dopo un percorso di 221,1 km. Le squadre partecipanti sono pronte a darsi battaglia per decidere il nome di colui che succederà nell’albo d’oro a Giulio Ciccone, splendido vincitore dello scorso anno.
Gli organizzatori si sono mossi nel rispetto sostanziale della tradizione: il tracciato, che ricalca per gran parte quello delle ultime edizioni, misura dieci chilometri in più rispetto a quello dello scorso anno e chiama gli atleti partecipanti a misurarsi con sette salite e l’impegnativo dislivello di oltre 4000 metri.
La corsa entra nel vivo a poco più di sessanta chilometri dalla conclusione quando i corridori scalano, in rapida sequenza, lo Jaizkibel, 7,9 chilometri al 5,6% di pendenza media, e la salita di Erlaitz, 3,8 chilometri al 10,6%. Nel finale, quando mancheranno solo otto chilometri alla fine della corsa, l’impegnativo strappo di Murgil, 2,1 chilometri al 10,1% di pendenza media, potrà costituire l’ideale trampolino di lancio verso il traguardo.
