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Basket, Marco Ramondino: “In pieno controllo dal secondo periodo, vittoria davvero importante”
Quinta partita della prima fase delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2027 per l’Italia e quarta vittoria. Per gli azzurri successo contro l’Islanda che vale un mattoncino in più in quello che poi sarà l’incrocio con il girone C. In attesa, chiaramente, di una sfida, quella di domenica a Bologna con la Lituania, in cui gli azzurri saranno chiamati a una cosa a metà tra l’impresa e il passo enorme verso una situazione più tranquilla considerate anche le presenze di Serbia e Turchia.
Queste le parole rilasciate al sito della FIP da coach Marco Ramondino, che in primis parla dell’Islanda e delle sue caratteristiche: “Credo che chiunque sia consapevole dell’incredibile legame che la squadra islandese ha dimostrato di avere nel corso degli anni e in molte competizioni. Su questo stesso campo, solo pochi mesi fa, sono stati protagonisti di una grande rimonta contro la Lituania, e penso che quella sia stata la dimostrazione di quanto sia pericolosa questa squadra, considerando anche il potenziale e le tante armi a loro disposizione. Si conoscono benissimo e sono in grado di piazzare un parziale in qualsiasi momento della partita“.
Passa poi a concentrarsi su quanto fatto dall’Italia, un’Italia davvero di ottimo spessore in questa fattispecie: “Dal canto nostro, penso che i ragazzi abbiano offerto una prestazione solida. Al di là di qualche errore difensivo nel primo quarto credo che abbiamo fatto il nostro dovere. Abbiamo avuto il pieno controllo della gara a partire dal secondo periodo, questa è una vittoria davvero importantissima per noi“.
A parlare anche Nico Mannion, tra i grandi protagonisti di oggi: “Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile. L’Islanda gioca insieme da molto tempo, hanno una grandissima intesa e si trovano a meraviglia in campo. Eravamo consapevoli che c’erano tre o quattro aspetti chiave su cui dovevamo essere assolutamente sintonizzati; questo è stato il focus principale del coach. Ci ha detto che finché fossimo rimasti uniti e avessimo lottato duramente, ce l’avremmo potuta fare. Credo che all’inizio siamo partiti un po’ a rilento proprio su questi aspetti, ma nel secondo tempo abbiamo trovato una maggiore coesione e siamo riusciti a piazzare il break decisivo“.
