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Basket: Italia, viaggio in Islanda per blindare la seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali
Per l’Italia arriva la terza e ultima finestra della prima fase delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2027. Domani, alle 21:45, gli azzurri guidati per l’occasione da Marco Ramondino se la vedranno con l’Islanda. Anche se bisogna rammentare che, almeno per la certificazione dei primi tre posti del girone D, la corsa potrebbe chiudersi già prima delle 21:45, le 19:45 locali. Tutte le selezioni, infatti, saranno alla seconda fase già solo nel caso in cui la Lituania batterà la Gran Bretagna, il che significherebbe eliminazione per i giocatori d’Oltremanica. Vero è che l’Italia può direttamente dimenticarsi i conti vincendo a Reykjavik.
Sebbene non siano ancora pienamente noti i nomi di coloro che andranno in campo nella sfida della capitale, per l’Islanda si prospetta una situazione che non si fa fatica a definire quasi classica, se non altro perché i nomi, bene o male, cambiano molto poco. La pericolosità a più dimensioni di Martin Hermannsson, il peso di Tryggvi Hlinason vicino a canestro, la conoscenza dell’ambiente tricolore di Elvar Fridriksson, Jon Axel Gudmundsson e anche di Kristinn Palsson. Sono un po’ tutte le situazioni che si sono perpetuate nel corso del tempo, ma che non hanno impedito alla selezione isolana di sconfiggere gli azzurri a Tortona alla prima di Banchi da capo allenatore.
Dal canto suo, l’Italia versione Ramondino ha diversi nomi nuovi, vuoi per la lunghezza della stagione, vuoi perché diversi giocatori delle big semplicemente sono alle prese con infortuni di maggiore o minore entità. Ecco che è così che emergono nomi nuovi o, se non nuovi, con un ruolo diverso anche se già ben conosciuti. Si sono viste le grandi prestazioni di Tommaso Baldasso (che, quanto a responsabilità da prendersi, da diversi anni non è secondo a nessuno), c’è il continuare dell’ottima forma di Amedeo Tessitori (che nei playoff scudetto è stato un fattore di primo piano), e poi resta il fatto che tra i piccoli (Nico Mannion, Matteo Spagnolo) le certezze ci sono eccome. Mancherà Davide Casarin per il riacutizzarsi della tendinopatia al ginocchio destro.
L’ultima volta italiana in Islanda si è avuta nel 2024, ed erano le qualificazioni europee. Vinsero gli azzurri, che due anni prima erano usciti sconfitti per 107-105. Formazioni spesso diverse quelle, anche se resta l’elemento spesso comune di Stefano Tonut, il quale in questo contesto sembra aver trovato buona continuità. L’atto pratico direbbe che la squadra italiana ora è più forte di quella islandese, ma va dimostrato sul campo. Anche perché, tre giorni dopo, ci sarà la Lituania, e arrivarci con un 4-1 di record farebbe solo bene.
