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Basket

Basket femminile: Italia al via dei Mondiali Under 17 a Brno. Sarà duello USA-Australia?

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Isabel Hassan
Isabel Hassan / fiba.basketball

Sta per andare in scena, da domani, a Brno, la biennale occasione in cui si giocano i Mondiali femminili Under 17, che si trovano in un Paese nel quale il basket femminile ha una tradizione decisamente importante. 16 i Paesi al via. Tra questi anche l’Italia, che non avrebbe originariamente dovuto gareggiare, ma è entrata a seguito della rinuncia della Serbia. In questo modo l’estate azzurra si è definita piena con tutti e otto i tornei giovanili di primaria importanza con il tricolore di scena.

Per le azzurre il miglior risultato è stato il memorabile secondo posto del 2016, e quella finale a oggi è anche l’unico podio raggiunto dal nostro Paese. 5 le partecipazioni italiane prime di questa: ci sono stati un 6° posto nel 2012, un 13° nel 2014, il citato 2° nel 2016, il 5° nel 2018 e infine il 7° nel 2024. Nondimeno, il 2016 è stato l’unico anno senza vittoria americana (a prevalere fu l’Australia), ma è anche l’anno nel quale nel miglior quintetto entrò Sara Madera.

Questo, innanzitutto, il novero dei nomi azzurri in campo, con la scelta di affidarsi in maniera praticamente totale al blocco delle 2009, tra cui naturalmente Isabel Hassan, la romana che è poi diventata  tra le colonne delle giovanili di Venezia, tra i prospetti di maggior pregio della scuola cestistica italiana, nonché già protagonista nella rassegna iridata del 2024:

7 Olivia Lelli 2009 Basket Costa
8 Alessandra Padulo 2009 Magnolia Campobasso
9 Emilia Magni 2009 Geas Basket
11 Isabel Hassan 2009 Reyer Venezia
13 Sofia Zuccon 2009 Reyer Venezia
15 Anna Sablich 2009 Reyer Venezia
16 Aisha Diagne 2009 Basket Roma
17 Eleonora Tavella 2009 Basket Costa
18 Martina Pasqualetti 2009 Firenze Basketball Academy
20 Mariana Nako Moni 2009 Vis Rosa Ferrara
24 Amelia Bianco Rossignoli 2009 Reyer Venezia
35 Susanna Perego 2009 Basket Roma

Così, tramite la FIP, si è espressa la coach azzurra, Maria Buzzanca, una figura storica nel basket tricolore, ma ancor più in quello siciliano pur avendo avuto un’ottima carriera anche lontano dall’isola: “Le ragazze arrivano a Brno in una condizione fisica e mentale buona, abbiamo lavorato sodo in queste due settimane. I test match giocati con la Slovenia ci hanno offerto riscontri sul campo estremamente preziosi, in particolare la seconda Amichevole nel corso della quale tutte e 12 le giocatrici hanno mantenuto alta l’intensità. Quella che ci servirà al Mondiale. Rappresentare l’Italia guidando una Nazionale giovanile alla Coppa del Mondo è un privilegio straordinario e un motivo di immenso orgoglio, non capita tutti i giorni di poter vestire questi colori e rappresentarli con grande responsabilità. Direi che sto vivendo un sogno che rimarrà impresso nella mia anima. La vigilia porta quella giusta tensione che poi verrà smaltita con la prima palla a due. Siamo una squadra dinamica, frizzante e veloce, che vuole divertire e che vuole divertirsi, ma sempre con grande senso di responsabilità. L’identità difensiva aggressiva e lo spirito di lottare senza mai mollare restano i nostri pilastri, ma la nostra vera forza è che siamo una squadra unita empatica e determinata. La cosa che chiedo più spesso, e su cui insisto ogni giorno, è il senso di responsabilità e di rispetto. Di ricordarci tutti chi siamo e da dove veniamo, il nostro atteggiamento è alla base di tutto. Chiedo loro di fidarsi l’una dell’altra, di accettare l’errore come una scelta e non come un errore, e di lottare più degli altri perché i sogni si possono avverare basta crederci. Dietro la lista delle 12 c’è un gruppo più grande di giocatrici, di ragazze meravigliose che coltivano un sogno, che hanno dato l’anima per questa maglia e per questa squadra, e che ci hanno permesso di arrivare fino a qui, Questo messaggio lo voglio dedicare a voi: grazie di cuore Matilde, Eleonora, Alice, Valery, Rada, Aurora e Mia, io vi porto nel mio cuore in ogni istante di questa esperienza“.

L’Italia avrà a che fare, nel suo girone, con una situazione nella quale può agguantare il secondo posto. Realizzato che il Canada è difficilmente raggiungibile allo stato attuale delle cose, nel tentativo di ripetere la finale del 2024, il vero duello dovrebbe essere quello con la Nuova Zelanda, una squadra che vive sì sul duo Ainley-Broughton, ma che ha anche una chiara ed evidente importante chimica di squadra. C’è poi l’Egitto, che vivrà molto delle iniziative della giocatrice MVP di AfroBasket Under 16, Fatma Abdella, ma non pare avere molto di più a questo livello.

Oltre al girone C, quello azzurro, ce ne sono altri tre, chiaramente. Nel girone A sono presenti le grandi favorite americane. Per gli USA c’è la sfida extralusso USA-Australia, che potrebbe tranquillamente essere la finale. La Lettonia è la chiara terza forza davanti alla Costa d’Avorio. Tornando su USA-Australia, sarà strepitoso il duello Ivanna Wilson Manyacka-Madison Ryan, due talenti tutti da osservare, ma da una parte c’è anche la scaltra Eve Long e dall’altra l’ottima play Isabel Smith. Nel girone B la Spagna, che presenta la MVP degli Europei Under 16 2025 Isabel Hernandez, si troverà a duellare con la Germania più che con la Cina, mentre il Messico pare avere il ruolo di fanalino di coda. Nel girone D, invece, non ci sono troppe certezze nel senso che ci sono chance importanti di lotta tra Slovenia, Giappone, una Cechia forse un po’ depotenziata rispetto agli anni migliori e Colombia.

Il format è il solito: tre partite di girone dal sabato al martedì, poi al mercoledì gli ottavi (ordine di tabellone A1-B4 2C-3D 3A-2B 4C-1D 2A-3B 1C-4D 4A-1B 3C-2D) e, da venerdì, quarti, semifinali e finale. Per l’Italia esordio sabato 11 alle 14:45 contro il Canada, poi ritorno in campo domenica 12 alle 11:30 contro la Nuova Zelanda e, infine, ultimo confronto martedì alle 20:15 contro l’Egitto.

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