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ATP Kitzbühel 2026: Bublik in finale, troverà a sorpresa Halys

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Alexander Bublik
Alexander Bublik / LaPresse

Da una parte il più atteso, il numero 1 del tabellone, il kazako Alexander Bublik. Dall’altra un giocatore che sta ricostruendo la sua classifica, il francese Quentin Halys, già un ultimo atto ATP in carriera, ma un percorso a sorpresa per il livello degli avversari battuti. Sarà questa la finale dell’ATP 250 di Kitzbühel, che può essere l’occasione per il sesto titolo consecutivo per l’uomo che, un anno fa, raggiunse i quarti al Roland Garros.

Partiamo dalla prima semifinale in scena oggi: in essa Bublik batte per 6-3 6-4 uno dei migliori uomini che l’Argentina ha per il discorso terra rossa, vale a dire Tomas Martin Etcheverry. Il kazako va subito sul 3-0, sfiora il 4-0 (nel quarto game è 0-40), poi però non riesce ad avere il doppio break di vantaggio e allora il 6-3 gli basta. Break immediato anche nel secondo set, ma con qualche piccola sottotrama in più: Bublik sventa una palla del 2-2, Etcheverry impedisce che il suo avversario vada sul 5-2, ma alla fine è 6-3 6-4.

Un po’ diversa l’altra semifinale, in cui Halys supera il tedesco Yannick Hanfmann. Primi sette game tutti senza l’ombra di un brivido reale, poi, nell’ottavo, è Hanfmann a salvare con difficoltà il proprio turno di battuta. Nel decimo gioco, però, non ce la fa: perde il servizio a 30 ed è così che arriva il 6-4. Nel secondo parziale succede di tutto: Halys trova quasi subito il break, va sul 4-1, ha tre match point consecutivi sul 5-3, li fallisce uno dietro l’altro e perde la battuta assieme a cinque punti in fila. Sul 5-4 di match point ne arrivano altri cinque, tutti non sfruttati, portando il totale a otto. Hanfmann, però, si ferma lì: va avanti 2-0 nel tie-break, poi il francese vince gli altri punti ed è 7-2.

Il paradosso è che un precedente tra Bublik e Halys esiste. E si è giocato non più tardi della settimana scorsa, a livello di secondo turno, a Gstaad. E in quel caso ad imporsi è stato il francese, con un furioso e combattuto 6-7(4) 6-4 7-6(5). Resta da vedere se, a non grande distanza, per i due avversari di allora le cose cambieranno.

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