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Atletica

Atletica, Sorressa argento nella marcia agli Europei U18. Succo impressiona, beffa Lazouzi

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Alessia Succo
Succo / Simone Proietti

Arriva un’altra medaglia (la seconda, dopo l’oro di Kelly Doualla ottenuto ieri sera nei 100 metri) per l’Italia al termine della sessione mattutina della terza giornata dei Campionati Europei Under 18 di atletica 2026, in corso di svolgimento allo stadio Guidobaldi di Rieti. La selezione azzurra festeggia lo splendido argento del quindicenne pugliese Davide Sorressa nei 5000 metri di marcia con il personale di 20:40.16 alle spalle del vincitore spagnolo Gabriel Gonzalez (20:33.76), in una competizione che ha visto anche il positivo quarto posto di Riccardo Rabai con il PB di 20:43.22.

Debutto sul velluto per la stella tricolore Alessia Succo, subito in palla con un eccellente 12.91 (+0.9) in batteria a soli cinque centesimi dal suo record europeo U18 con barriere da 76,2 cm. La piemontese classe 2009 ha siglato il miglior tempo assoluto della mattinata e si conferma la favorita per l’oro nei 100hs, mentre non approda in semifinale Maitè Cappelletti (13.86). Ottima prestazione ma epilogo beffardo per Yasmine Lazouzi, che ha sfiorato la medaglia arrivando quarta nella finale dei 2000 siepi con il nuovo record italiano U18 in 6:37.60 ma perdendo per soli due millesimi la volata per il bronzo con la ceca Lucie Jilkova nella gara vinta in volata dalla tedesca Franziska Grater (6:36.03).

Quinta piazza agli Europei di categoria nell’alto per Andrea Campani, che salta 2.06 al primo tentativo ma commette tre errori a 2.09 fermandosi ai piedi del podio in una gara dominata dal britannico Samuel James, protagonista di una progressione impressionante che lo ha portato a migliorare di 16 cm il PB, realizzando un clamoroso 2.25 che gli vale il primato dei Campionati e la prima posizione nelle liste mondiali stagionali U18. Non arriva l’exploit sperato nel lungo femminile per Poko Silvia Canape, che chiude in nona piazza la finale fermandosi dopo tre turni con una miglior misura di 5.83 (+1.5). Oro alla ceca Kristyna Zahorova con un brillante 6.47 (+0.4), nuovo record della manifestazione.

Cresce turno dopo turno al primo anno di categoria la sedicenne Bianca Baiocco, che vola in finale negli 800 metri dopo essersi attestata al posto d’onore nella seconda semifinale con una splendida progressione nel rettilineo conclusivo migliorando di oltre un secondo il personale in 2:06.55. Eliminata Maria Letizia Anzini (2:12.39), ultima nella prima semifinale vinta per dispersione dalla slovena Ziva Remic con il record dei Campionati in 2:04.19.

Cocente delusione nei 200 per Elisa Calzolari, outsider di lusso alla vigilia per un posto sul podio (aveva corso in 23.94 ieri nella batterie), che ha bucato di fatto la sua semifinale arrivando quarta in 24.17 (+0.4) dopo una partenza poco reattiva e non rientrando tra i due migliori crono di ripescaggio. Fuori anche l’altra azzurrina Margherita Cengarle, quinta nella terza semifinale in 24.24. Nella gara maschile non basta un progresso di 13 centesimi a Matteo Berardo, che realizza il nuovo PB in 21.19 (-0.1) classificandosi terzo nella prima semifinale – dopo la squalifica del favorito britannico Ethan Heggarty per invasione di corsia – ma vedendo sfumare il ripescaggio per 8 centesimi. Escluso dalla finale anche Alessio Ferrari (21.91).

Accedono in finale nel getto del peso gli italiani Antony Del Pioluogo, terzo in qualificazione con 19.58 (la misura richiesta per il pass diretto era 18.80), e Giuliano Pagot, settimo con 17.84. Davanti a tutti il polacco Adrian Dral con 20.03 metri. Doppio passaggio del turno con annesso record personale nei 110 ostacoli per i padroni di casa Andrea Cammilleri (13.53) e Gabriel Liam Grancitelli (13.72), che hanno centrato la Q grande arrivando tra i primi quattro nelle rispettive batterie. Da segnalare il notevole 12.96 (+1.3) del neerlandese Eljahro Philipsen, nuovo record europeo U18 con le barriere da 91.4 cm.

Niente finale nel lungo maschile per Enrico Deplano (14.50) e Samuele Granai (14.23), 16° e 19°, mentre superano la qualificazione nel giavellotto sia Antonio Di Palma, autore del miglior lancio assoluto della mattinata con il nuovo personale di 73.28 (progresso di oltre un metro e mezzo), sia Nicolò Cerdelli in decima piazza ritoccando il personal best con 65.50 metri. Nelle retrovie dopo tre prove i due azzurrini impegnati nel decathlon, con Andrea Longhi 14° a quota 2063 punti (11.44 nei 100, 6.47 nel lungo, 12.01 nel peso) e Ivan Davide Muraro 16° a 2014 (11.94 nei 100, 6.72 lungo, 11.95 peso), mentre guida la classifica provvisoria il francese Andrea Jolevot con 2487 punti.

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