Atletica
Atletica, Duplantis accarezza il record del mondo. Tharp spaziale 12.85, Fabbri vince, Arese in crescita
A Budapest (Ungheria) è andata in scena l’ultima tappa del World Continental Tour (livello gold, il secondo circuito internazionale itinerante di atletica). L’Italia festeggia la vittoria di Leonardo Fabbri nel getto del peso e il buon riscontro cronometrico di Pietro Arese sui 1500 metri, da annotare l’attacco al record del mondo di Armand Duplantis nel salto con l’asta, la superba stoccata di Ja’Kobe Tharp sui 110 ostacoli, la world lead di Ethan Katzberg nel lancio del martello.
RISULTATI WORLD CONTINENTAL TOUR ATLETICA OGGI
GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri ha confermato l’eccellente stato di forma, vincendo con una splendida spallata da 22.04 metri in chiusura di serata, distanziando sensibilmente il giamaicano Rajindra Campbell (21.52) e il nigeriano Chukwuebuka Enekwechi (21.48). Il primatista mondiale stagionale (21.74 dieci giorni fa a Eugene) firma un’altra affermazione di lusso dopo l’accoppiata Golden Gala-Prefontaine Classic, settima piazza per Nick Ponzio (20.13).
1500 METRI (MASCHILE) – Pietro Arese cresce dopo un avvio di stagione complicato e oggi ha siglato il secondo riscontro cronometrico della carriera: 3:31.87, peggio solo del personale di 3:30.74 corso in occasione della finale dei Giochi di Parigi 2024. L’azzurro ha chiuso al sesto posto nella gara vinta dal keniano Phanuel Koech in 3:31.09, precedendo in volata il connazionale Danson Kiplangat (3:31.10).
SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Lo svedese Armand Duplantis è tornato ad attaccare il suo record del mondo, facendo alzare l’asticella a 6.32 metri: secondo tentativo molto buono, ma non sufficiente per ritoccare il proprio primato. Il Campione Olimpico aveva superato in precedenza un bel 6.07, chiudendo così i conti con lo statunitense Kurtis Marschall (secondo con 6.00), terzo il greco Emmanouil Karalis (5.90).
110 OSTACOLI – Funambolica rasoiata dello statunitense Ja’Kobe Tharp, che è stato semplicemente mostruoso dalla quarta barriera in avanti: 12.85, a un solo decimo dal suo record del mondo siglato un mese fa. L’americano ha travolto i connazionali Jamal Britt (13.01) e Cordell Tinch (13.06).
LANCIO DEL MARTELLO (MASCHILE) – Il canadese Ethan Katzberg ha firmato la world lead con uno spettacolare 83.64, degno della sua caratura di Campione del Mondo. Distanziati il tedesco Merlin Hummel (81.74) e l’ungherese Bence Halasz (81.65).
SALTO IN LUNGO (MASCHILE) – Il greco Miltiadis Tentoglou è tornato in gara dopo aver firmato la miglior prestazione mondiale stagionale venerdì sera a Montecarlo (8.61 metri) ed è riuscito a vincere con una fiammata da 8.31 all’ultimo tentativo, dopo un 8.18 e un 8.19 con cui si era già messo davanti all’uzbeko Anvar Anvarov (8.12) e al tedesco Simon Batz (8.12).
100 METRI (FEMMINILE) – Dopo la grande sciabolata di Montecarlo sul mezzo giro di pista, Julien Alfred da Saint Lucia si è scatenata anche sul rettilineo. La Campionessa Olimpica ha vinto in 10.87, travolgendo le giamaicane Tina Clayton (10.97) e Brianna Lyston (11.01).
200 METRI (FEMMINILE) – Con ancora negli occhi il 21.50 stampato da Julien Alfred, arriva la tripletta statunitense ad opera di Gabby Thomas (21.83), Kayla White (21.92) e Anavia Battle (22.21).
200 METRI (MASCHILE) – Riscontro sotto i 20 secondi da non sottovalutare: esulta il marocchino Yassine Hssine in 19.92, precedendo il zimbabwese Makanakaishe Charamba (20.09) e il nigeriano Udodi Chudi Onwuzurike (20.18).
100 METRI (MASCHILE) – Bella volata del camerunense Emmanuel Eseme (9.99), che ha regolato il ghanese Abdul-Rasheed Saminu (10.01) e il giamaicano Ackeem Blake (10.04).
100 OSTACOLI – Si continua a viaggiare veloci, ma meno che in altre occasioni: la statunitense Masai Russell ha vinto in 12.33, regolando le connazionali Rayniah Jones (12.47) e Alaysha Johnson (12.49).
SALTO IN ALTO (FEMMINILE) – Arrivano i 2.00 metri al primo tentativo per mano dell’australiana Eleanor Patterson, che ha messo alle corde la connazionale Nicola Olyslagers (1.98) e la montenegrina Marija Vukovic (1.98).
SALTO IN LUNGO (FEMMINILE) – La statunitense Monae’ Nichols ha avuto la meglio con 6.88 metri, regolando la connazionale Claire Bryant (6.72) e la giamaicana Ackelia Smith (6.67).
SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – All’australiana Nina Kennedy è bastato superare 4.80 alla prima prova per replicare il successo di venerdì sera a Montecarlo, battendo la neozelandese Eliza McCartney (4.80 alla terza) e la slovena Tina Sutej (4.75).
400 OSTACOLI (MASCHILE) – Il tedesco Emil Agyekum ha corso in 47.58, battendo in volata gli statunitensi Trevor Bassitt (47.59) e Caleb Dean (47.62).
400 OSTACOLI (FEMMINILE) – La statunitense Jasmine Jones è riuscita a scendere sotto il muro dei 53 secondi (52.91), superando la giamaicana Rushell Clayton (53.34) e Kemi Adekoya dal Bahrain (54.18).
1500 METRI (FEMMINILE) – Si resta sopra i quattro minuti per il sigillo dell’australiana Abbey Caldwell (4:01.79) davanti alla connazionale Claudia Hollingsworth (4:02.09). Ludovica Cavalli undicesima in 4:05.73, Marta Zenoni tredicesima in 4:07.20. A fine serata le vittorie dell’algerino Djamel Sedjati sugli 800 metri (1:43.19) e dello zambiano Muzala Samukonga sui 400 metri (44.02).
