Tennis
Andy Roddick svela una teoria su Alcaraz: “Non può andare in giro con un cartello. Se deve stringere 250 mani…”
Carlos Alcaraz è ai box da ormai tre mesi e mezzo a causa di un infortunio al polso, che lo ha costretto a rinunciare agli Internazionali d’Italia, al Roland Garros e a Wimbledon. Il fuoriclasse spagnolo è scivolato al terzo posto nel ranking ATP e non si ha ancora la certezza sul suo rientro agonistico, visto che permangono dubbi sulla sua effettiva presenza al Masters 1000 di Cincinnati e poi agli US Open, ultimo Slam della stagione che scatterà il prossimo 31 agosto sul cemento di Flushing Meadows.
L’attuale numero 3 del mondo sarà chiamato a onorare due cambiali di spessore, visto che lo scorso anno vinse entrambi i tornei (1.000 e 2.000 punti rispettivamente). Alcuni dubbi sul suo effettivo recupero sono maturati in occasione della finale dei Mondiali di calcio, dove il campione in carica degli Australian Open era presente per sostenere la Spagna, poi capace di conquistare il titolo: in quell’occasione il tennista aveva il polso ancora fasciato.
Andy Roddick ha fornito una sua possibile spiegazione sulla fasciatura vista a New York durante il podcast Served: “Ho pensato: “Oh, mio Dio, non va bene”. Ma se fossi al suo posto, circondato da tanta gente e con un infortunio al polso, avrei sicuramente esposto un cartello che dicesse: “Non venite a stringermi la mano”. Forse è solo questo“.
L’ex numero 1 del mondo ha proseguito: “Se sono ai Mondiali e devo stringere 250 mani, e arriva qualcuno che ha bevuto qualche bicchiere e viene verso di me… lo capisco. Quello che vogliamo è che torni in campo, ma pragmaticamente penso: prenditi il tuo tempo, hai una lunga strada davanti a te. Terremo tutti gli occhi puntati su quel polso finché non lo vedremo scendere in campo e colpire la palla con forza“.
